Currently set to Index
Currently set to Follow
mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 12:17

Umbria penultima in Italia nel vaccino ai giovani: intervenire prima che si richiudano le classi

Il coordinatore di Italia Viva: andiamoli a vaccinare nelle scuole e nei loro luoghi di ritrovo

di Nicola Preiti
coordinatore di Italia Viva Perugia

Ci separano solo 10 giorni dall’apertura delle scuole, e c’è una criticità sulla campagna vaccinale che la Regione Umbria deve affrontare subito per evitare nuove chiusure di classi o plessi scolastici e conseguente nuova Dad.
La scuola in presenza è una priorità, e va garantita ad ogni costo.

I numeri della Dashboard nazionale dicono che l’Umbria è la penultima regione nella campagna vaccinale nelle fasce d’età tra 12-19 anni, solo il 21,9% sono stati vaccinati con ciclo completo; e tra 20-29 anni dove è vaccinata solo il 49,6% della popolazione (la regione Lazio, prima regione, sta al 71%). Altri dati positivi della campagna vaccinale della regione non possono nascondere questi punti critici che in questo momento vanno affrontati.

Inoltre nelle indicazioni date alle regioni dall’Istituto Superiore di Sanità il 1 settembre, è delegata alle Regioni la responsabilità della definizione delle procedure con le quali i Dipartimenti di prevenzione dovranno gestire la quarantena in caso di soggetti postivi in ambito scolastico. Questo combinato disposto: scarsa copertura vaccinale e quarantena, è evidente che esponga la scuola a forti rischi e disagi.

Partendo dalla constatazione del flop degli open day, con centri vaccinali aperti ma poco frequentati è necessario intraprendere una fitta campagna di informazione e sensibilizzazione ad hoc, attraverso i mezzi di informazione, i social, le Usl, i pediatri, i medici di medicina generale. Facilitare l’adesione vaccinale avvicinando l’offerta ai punti di aggregazione dei giovani o anche organizzando open day nei locali delle scuole nei primissimi giorni.

Speriamo infine che alla crescita della copertura vaccinale si aggiunga l’esenzione dalla quarantena per i vaccinati, secondo una proposta nazionale di Italia Viva, consentendo alle classi di proseguire in presenza anche nell’ipotesi di soggetto positivo. Fare di tutto insomma, ma garantire che le scuole aprano e rimangano aperte, con la didattica in presenza e in sicurezza

I commenti sono chiusi.