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venerdì 22 gennaio - Aggiornato alle 11:14

Terni: tra via Tre Venezie e via Breda l’odissea quotidiana di un disabile

Riceviamo e pubblichiamo la storia di due fratelli di Terni, di cui uno disabile, raccontata dal consigliere di circoscrizione Claudio Pace

Roberto e Gianni in via Breda

Si chiamano Roberto e Gianni, sono due fratelli insegnati di elttronica ed informatica, uno ormai disabile non lavora più e vive con i suoi anziani genitori in via Vulcano vicino allo svincolo di Terni Est, a due passi dalle acciaierie, in un quartiere dove non c’è praticamente nulla che possa agevolare la vita di un disabile. Roberto vive e lavora a Lecco, ma quando può torna a trovare suo fratello e lo porta a spasso per il quartiere attraversando la via Tre Venezie o la via Stefano Breda, ma sempre in mezzo al traffico e al traffico pesante, in entrambe le strade il marciapiede è  presente ma è discontinuo non è utilizabile con la carrozzella.

Li ho visti tante volte andando o tornando dal lavoro, ma oggi ho deciso di fermarmi, di conoscerli, di presentarmi loro e chiedere qualche notizia e il permesso di scattargli qualche foto e il permesso di parlare di loro sula rete e sulla stampa locale, permesso che mi hanno accordato nella speranza che si possa fare qualcosa per migliorare la viabilità per i pedoni e per i disabili, per evitare che prima o poi qualche mezzo pesante faccia loro davvero del male. In realtà avevo già sollevato il problema dell’illuminazione di via Breda tempo fa in consiglio di circoscrizione ed avevo osservato la dfficolta a transitare alcuni marciapiedi di borgo bovio da parte di chi è costrtto ad usare la carrozzella come i due fratelli in questione ma mi è stato fatto capire che per l’illuminazione di via Breda proprio non se ne parla, ne c’è in progetto di migliorare il marciapiede, se cosi si può chiamare, che è già tanto che c’è.

Certo pensando che con l’inatteso passivo dell’Afm ci sarebbe fatto quasi il doppio del bilancio della nostra circoscrizione, un po’ di amarezza ci scappa, amarezza che aumenta pensando che una cosa grossa prevista per il nostro quartiere è l’ampliamento e il cambiamento di destinazione d’uso della discarica di villa valle della TKAST, che oltre ai soliti riifuti prodotti dalle scorie di lavorazione dell’acciaio adesso dovrà accogliere i resti prodotti dal noto incendio di Vacigliano e con grande soddisfazione di qualcuno anche la paglia contaminata dalla diossina. Di questo se ne parla poco secondo me, ma si agisce, evidentemente  questa zona della città, sicuro e fedele serbatoio di voti che sostengono questa maggioranza al comune, non merità molto di più di quello che fino ad adesso gli è stato dato. Quasi tutti hanno dimenticato, ma la gente di Prisciano che ha visto abbatere le plurisecolari querce per far posto alla strada per Rieti che inzialmente avrebbe dovuto passare per Stroncone, non dimentica ma osserva rassegnata e impotente.

Claudio Pace Consigliere LB Prima Circoscrizione Terni Est 7 7 11

 

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