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venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 12:57

Terni, Ferranti: «Durante il consiglio serve maggiore rispetto delle istituzioni»

Il presidente dell’assemblea di Palazzo Spada dopo la seduta ‘extralarge’ per la votazione sul Servizio idrico

Il presidente del consiglio Ferranti (foto Umbria24)

di Francesco Ferranti *

Il consiglio comunale ha approvato una riorganizzazione societaria che riguarda il S.I.I. e le quote che di questa società consortile a capitale di maggioranza pubblica sono detenute da Asm. Il servizio idrico integrato nasce da una scelta politica ormai ventennale compiuta dall’allora maggioranza di centrosinistra e in questi venti anni non ha fornito un servizio sociale efficiente, né ha avuto un equilibrio finanziario e una capacità di autofinanziare le opere. Da questa criticità sono scaturiti disservizi per cittadini e imprese e un accumularsi di perdite finanziarie sia per i Comuni proprietari della maggioranza che per il socio operatore Asm. L’attuale maggioranza ha compiuto una scelta per risolvere un annoso problema e solo il tempo dirà se la scelta è corretta o meno. Di certo non affrontare il problema come hanno fatto le ultime giunte di centrosinistra a Terni ha comportato un costante aggravarsi della situazione. Questa scelta e’ avvenuta all’ interno di un consiglio comunale che ha registrato una prova di grande compattezza delle forze politiche di maggioranza e un’opposizione dura ma corretta della gran parte delle minoranze.

Mi spiace registrare in questa occasione come in verità il comportamento di una forza politica di minoranza che svolge un’opposizione caratterizzata dalla totale mancanza di rispetto delle norme sancite dal regolamento della principale assise cittadina. Il parlare urlando senza averne avuto autorizzazione, l’intervenire di continuo interrompendo i colleghi o il pretendere cose non sancite da nessuna legge o l’utilizzo di termini non consoni a una riunione istituzionale, dimostrano uno scarso rispetto delle istituzioni e delle regole democratiche, una mancanza di rispetto verso chi ha ricevuto il mandato di governare e chiarisce una mancanza di rispetto verso i cittadini stessi. Questi comportamenti sono dannosi per l’immagine dell’istituzione nel suo complesso e incomprensibili dal momento che al consigliere in questione sono stati accordati anche passaggi non obbligatori come l’approfondire e votare gli emendamenti presentati in consiglio anche in sede di commissione, scelta questa fatta su sua richiesta al fine di garantire al massimo il dibattito e il confronto democratico oltre che approfondire al massimo un tema rilevante come quello trattato martedì 13 ottobre.

  • Presidente del consiglio comunale Terni 

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