domenica 9 dicembre - Aggiornato alle 21:26

Sequestro Centro Boeri a Norcia, Margaritelli: «Voglio essere perseguito per istigazione a delinquere»

Desidero essere punito insieme a Boeri, al sindaco e a tutti coloro che commettono il crimine di assumersi responsabilità per perseguire il buon senso

di Andrea Margaritelli
presidente Fondazione Giordano

«L’equità, in diritto è un criterio di giudizio talvolta ammesso dalla legge. Consente al giudice o all’arbitratore, una decisione svincolata dall’applicazione di una norma astratta, ed elaborata invece nella sua coscienza, nel cosiddetto giudizio secondo equità, in latino giuridico, ex aequo et bono». Così recita il nostro Codice, ricordando l’esistenza del senso di giustizia in affiancamento alla doverosa applicazione delle leggi e della giustizia.

Sarebbe stata una gran bella notizia non aver dovuto ricevere notizia dell’apertura di un procedimento di indagine attorno al centro polivalente di Norcia.
Conosco l’iniziativa per averla seguita con vicinanza dall’origine. Si tratta di una bella e agile costruzione in legno e vetro che ha una serie di motivi per essere amata. Il primo è il fatto di esistere nella realtà e non nei sogni. Progettata e realizzata a tempo di record grazie alla generosità d’animo di un’immensa rete di persone, oggi offre alla popolazione di Norcia un luogo di ritrovo, il segno tangibile di una solidarietà non espressa solo a parole e di una speranza di ricostruzione possibile e ravvicinata.

La flessibilità costruttiva della prefabbricazione in legno – di cui dovrebbe essere nota a tutti l’agevole reversibilità, oltre che tutte le doti che ne hanno consolidato ormai il ruolo di protagonista degli interventi in zona sismica – ha consentito il miracolo. Poi è funzionale, garbata e fatta bene. Si proprio così: fatta bene. Creata per rispondere all’emergenza di una calamità naturale, temporanea, ma progettata e fatta bene. Posso capire tutto il disagio psicologico per chi non è ancora abituato al principio. Del resto siamo ormai talmente esposti nel costruito permanente al «fatto come viene», tanto per usare un educato eufemismo, che occorre probabilmente tempo per elaborare l’idea che possa esistere anche un’architettura temporanea degna di questo nome.

Ma non finisce qui. La struttura oggetto di tanto sospetto è confortevole, il che non guasta in un luogo che vive escursioni termiche tra le più ampie rilevabili nel nostro Paese, e sicura. Già, sicura. Sicura di offrire riparo sicuro a persone per tutto il tempo necessario, freddi inverni e calde estati, che separeranno Norcia dal giorno in cui, nel luogo più appropriato, si costruirà il centro di aggregazione che archivierà l’attuale costruzione tra i ricordi. Tra i bellissimi ricordi. Dei tanti privati cittadini che hanno generosamente aperto il portafoglio in tempo di crisi per testimoniare la loro vicinanza, del Corriere della Sera e del Tg La 7 che hanno promosso e sostenuto l’iniziativa, delle tante aziende accorse da ogni parte d’Italia per offrire il proprio supporto tecnico lottando contro il tempo.

Ma certamente anche di Stefano Boeri e di tutto il suo staff, che ha generosamente progettato e seguito i lavori con la stessa amorevole cura che un padre può dedicare a un figlio, dei tanti amministratori e funzionari pubblici che hanno contribuito all’opera ricercando soluzioni anziché problemi. Gli uni e gli altri sono ora, altrettanto generosamente, sotto indagine per aver fatto, a quanto pare, troppo bene.

Il giorno dell’inaugurazione ero presente, insieme a tanti comuni cittadini, amministratori, rappresentati delle istituzioni e personaggi pubblici, per testimoniare ammirazione e gratitudine per quanto realizzato. Ma se quello compiuto si configura come un reato, anziché uno straordinario miracolo, mi sento corresponsabile pur non avendone avuto alcun merito.

Ho infatti applaudito vigorosamente e con tutto il trasporto che mi è stato possibile. Se la Giustizia ha smarrito in Umbria il senso di giustizia insieme al buon senso, bisogna che persegua tutti i corresponsabili. Il mio applauso di allora, che oggi confermo rafforzato, applicando la stessa coerenza dovrebbe essere perseguito come istigazione a delinquere. Desidero dunque essere punito insieme a Stefano Boeri, al sindaco di Norcia e a tutti coloro che in Italia commettono ancora il crimine di assumersi qualche responsabilità per perseguire il buon senso e il fatto bene, anziché immobilizzare il tutto. E che per questo fatto sono a loro volta perseguiti.

7 risposte a “Sequestro Centro Boeri a Norcia, Margaritelli: «Voglio essere perseguito per istigazione a delinquere»”

  1. Enrico ha detto:

    Articolo straordinariamente vero ed elegante. Mi associo alla richiesta di punibilità ed invoco una class action contro il delirio di onnipotenza ed impunibilità dei giudici che perseguono il senso di responsabilità di amministratori e professionisti capaci che nel nostro bistrattato paese dovrebbero essere i più.

  2. FABRIZIO DIONIGI ha detto:

    l’autore dell’articolo esprime, tanto chiaramente quanto brillantemente, il disagio

    delle persone per bene che, amando il proprio Paese, desiderano il diffondersi della

    cultura del saper fare insieme al senso di solidarietà.

    Mi domando perché nella nostra amata terra, i fatti lasciano troppo spesso il posto

    alle parole e alle azioni incomprensibili.

  3. Dott.Ing.Arch. giovann. Colombo A1360 ha detto:

    EC_: che esiste di castelluccio di norcia….. il TETTO AD TMPANO CON LEGNI LAMELLARI…. od le pietre di paese… no… FORSE E’ LA FORMA DA GRANDE SUPERMERCATO GRILL MOTTA…. OD MCDONALDS CHE FAVORISCE LA VENDITA delle patate ed lenticchie di castelluccio…. QUALE VENDITA… se la sovraproduzione E’ TANTISSIMO ECCESSIVA… se ad chi Etnico di Castelluccio puo’ al limute… servire una miniCoOp ad aggiungere ad gli piccoli cintadini… OD UTILE AD SAVOIA ED CHI INVADE LA TERRRA NON prpria…. si l’edificio in pietra come castelluccio con travi in lagno, al limite come si puo’ fabbro adeguate ad ferroligneo per Anti SISMA…. non lo vedo QUI VEDO LA MCDONALDS… ma che c’entrano le pietre di castelluccio… beh MARGARITELLI AVEVA DI CERTO L’AREUNATICA DI AGNELLI… QUALE AGNELLI?… QUELLO CHE FABBRICAVA ARMIPER SADDAM HUSSEUN MENTRE gli nostri militari impegnati ad togliere SADDAM HUSSEIN come Paese membro …. dell’Onu… ed allora forse un piccolo sforzo di quello Costituzionale con cui il sistema terzario si ririfa di piccoli negozi in pietra come il Centro storico in un piccolo paradiso terreno come le Ande … non SI PUO’ NEGARE….A1360 Ord,Ing.PG_I_1995

  4. Adriano Ferrari ha detto:

    Il buon senso viene perseguito dal sistema perché mette in forse la sua esistenza. Il legislatore fa le leggi per consentire al pm di perseguire chi lo applica, in modo da acquusire notorietà e cosenso tramite i media del regime, per poi entrare in politica e contribuire al perdurare del sistema medesimo.
    È un che di perverso e suicida per il paese, ma non dobbiamo dimenticare che siamo noi che glie lo consentivano con la nostra colpevole inerzia.
    Temo che il nostro futuro non possa ormai dipendere altro che dai forconi o dalle mazze da baseball…

  5. Carlo ha detto:

    Temporaneo. Smontabile . Riciclabile. Permanente. Definitivo. Riutilizzabile…
    Tutto non è sinonimo .😊

  6. Bruni Francesco ha detto:

    Propongo di conferire al giudice che si è permesso di fermare tale opera , il Nobel della stupidità e di allontanarlo dalla posizione che impropriamente occupa per evitare di fare altri danni alla comunità

  7. Mimmo Pazienza ha detto:

    Se la legge deve essere applicata facendo a meno del giudizio (capacità di giudicare, di distinguere il bene dal male e, più in generale, di valutare persone e cose) non servirebbero i giudici ma macchine che hanno memorizzato le leggi. Questo è il tipico caso in cui il giudice si è trasformato in macchina rinunciando al giudizio.

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