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mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 12:37

Scale mobili chiuse: passeggini volanti e turisti con i trolley in spalla. È questo il ‘benvenuto’ di Perugia?

Il Professor Brunelli a U24: «Lo sbarramento costringe i visitatori a inerpicarsi lungo la scala pedonale concepita per la discesa»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ha inviato al nostro giornale David Brunelli, noto avvocato e Professore di Diritto Penale all’Università di Perugia, a proposito di una questione riguardante le scale mobili di piazza Partigiani.

di David Brunelli
La via pedonale di accesso alla città di Perugia largamente più frequentata dai turisti è senz’altro il corridoio che collega il parcheggio di Piazza Partigiani al percorso delle scale mobili della Rocca Paolina. Non per niente il corridoio è tappezzato dal messaggio di «benvenuto» al visitatore scritto in tutte le lingue. Purtroppo però da un paio di anni il messaggio è contraddetto dallo sbarramento che circonda la prima rampa di scala mobile in salita e che costringe l’incupito visitatore a inerpicarsi lungo la parallela scala pedonale concepita per la sola discesa.

Trolley e passeggini È ricorrente per chi, come me, si trova a passare più volte al giorno in quel pertugio imbattersi in viaggiatori che debbono imbracciare pesanti trolley per affrontare le scale in salita, o in genitori affannati che, stando anche ben attenti al traffico di pedoni in discesa, sono costretti a collaborare per afferrare il passeggino del figlioletto dal davanti e dal di dietro e condurre entrambi (passeggino e figlioletto) al piano strada. E questo per i più fortunati. Perché se invece i figlioletti sono due o il genitore solo uno l’affare si complica e la collaborazione va chiesta al passante occasionale.

Commenti pesanti Capita poi anche di ascoltare i commenti pesanti che inevitabilmente sfuggono ai malcapitati. Non so di chi sia la responsabilità di questa sconcezza, che da tempo tradisce vistosamente il «benvenuto» e deturpa sin da subito l’immagine della città. So però che è irresponsabile non darsi da fare per superare senza ulteriore indugio qualunque ostacolo burocratico si frapponga al ripristino del funzionamento della infrastruttura. Come diceva una bella canzone di qualche anno fa, è da questi particolari – che poi tanto particolari non sono – che si giudica un’amministrazione.

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