mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 06:59

Perugia 2019, l’appello di Anima civica: «Stop a lotte di potere. Ecco le tre direzioni da percorrrere»

Dopo l’assemblea del XX Giugno l’associazione chiede uno scatto in avanti: «Sinistra ritrovi passione per progettare futuro»

Un momento dell'assemblea del 20 giugno

di Anima civica

Anima Civica, dopo i riscontri molto positivi del post assemblea pubblica organizzata lo scorso 20 giugno a Perugia e alla luce dei risultati elettorali di domenica 24 giugno, riflette ora sul percorso civico di comunità ormai avviato e su un’Umbria in preda alla rabbia che ha portato a un’affermazione della destra. Tutto questo perché il mondo della sinistra ha smesso di cercare un’interlocuzione diretta e quotidiana con la cittadinanza. Motivo per cui il popolo della sinistra deve ritrovare la passione di progettare un futuro collettivo per questo territorio. Anima Civica chiede, partendo quindi da un appello rivolto alla cittadinanza, un sostegno per migliorare l’Umbria e il suo capoluogo. Come promesso all’assemblea organizzata in occasione del XX Giugno di Perugia, Anima Civica è pronta ad avviare un percorso per costruire proposte, soluzioni e una visione nuova per la città di Perugia.

Il blog è ormai diventato uno spazio aperto in cui tutti possono contribuire con articoli e riflessioni sui temi che sono stati messi al centro dell’impegno civico: sviluppo e lavoro, rigenerazione urbana, cultura e università, identità della città. C’è anche una pagina Facebook che si può seguire per aggiornamenti e comunicazioni sul percorso. Quello che Anima Civica è quindi pronta a fare è di attivare tutte le persone che si sono rese disponibili a partecipare al progetto, creando dei gruppi di lavoro per zona/quartiere o per tematiche di interesse. Un altro impegno nell’immediato è quello di dare vita a seminari tematici aperti su vari argomenti. Il primo, che si pensa di organizzare già nel mese di luglio (in zona Fontivegge), sarà sul tema della mobilità e del trasporto pubblico.

Riattivare la partecipazione è l’obiettivo fondamentale di Anima Civica. Anche perché dopo l’assemblea del 20 giugno in tanti hanno scritto per partecipare alle riunioni, per sottoscrivere le idee e aderire al progetto Anima Civica: Siamo molto contenti dell’interesse che abbiamo suscitato e siamo intenzionati a estendere quanto più possibile la partecipazione di tutti. Benvenuti a bordo, il viaggio comincia! E allora mettiamoci in cammino. Per rimanere aggiornati sulle iniziative e partecipare ai gruppi di lavoro di Anima Civica è possibile compilate il modulo di adesione nella sezione del sito «Aderisci».

I risultati elettorali di domenica 24 giugno ci hanno consegnato un’Umbria in preda alla rabbia, la sintesi è un’affermazione della destra che vince in assenza di una proposta politica e soprattutto progettuale alternativa, quando la sinistra tutta smette di fare la sinistra. Una rabbia che trova riscontro nel dato diffuso dall’Istat che stima al 12.6 la percentuale di famiglie in Umbria in stato di povertà relativa, il risultato peggiore in tutto il Centronord Italia. Stupisce che l’intero sistema politico proveniente dalla sinistra abbia ignorato nella sostanza il nesso che unisce questi due elementi: la distanza di chi governa dalle condizioni di vita quotidiana della nostra comunità. Chi vuole fare politica dalla parte della collettività non può in alcun modo scambiare l’interesse comune con quello per il proprio destino personale, una pratica purtroppo che è arrivata alla sua conclusione più traumatica, la rabbia tradotta in voto alla destra.

Per troppo tempo l’unica cosa cui abbiamo assistito è stata solo una lotta di potere nominalistica in occasioni elettorali e questo, nei fatti, ha fatto perdere alla comunità il senso di appartenenza a un destino comune che ha distino i tanti anni di progresso civile e democratico della nostra terra. Ciò ha portato anche tanti storici elettori della sinistra, pur d’interrompere questa viziosa pratica, a votare per soggetti politici che ricercano il proprio consenso coltivando le più disperate paure. Il mondo della sinistra ha smesso di cercare un’interlocuzione diretta e quotidiana con la cittadinanza, apparendo sempre più distante dalle esigenze quotidiane delle persone, cessando di interrogarsi su nuovi strumenti di partecipazione per intercettare le sensibilità della collettività. Una collettività che ha percepito l’attuale classe dirigente e di governo incapace di comprendere le difficoltà del quotidiano con cui molti umbri ormai si confrontano e convivono da molto (troppo) tempo, determinando una incomunicabilità tra i cittadini e la classe di governo. Ma non possiamo rassegnarci a tutto questo. Oggi serve uno scatto in avanti immediato e dirompente nella pratica politica per ristabilire la simbiosi tra interessi generali e azione di governo.

È venuto il momento che il popolo della sinistra ritrovi la passione di progettare un futuro collettivo, che sappia prendere per mano gli ultimi e li accompagni sulla via del lavoro, del benessere economico e sociale dismettendo lotte di potere personali e correntizie restituendo così alle persone il senso di appartenenza a un destino comune e una storia di progresso civile e democratico per cui si è distinta dal dopoguerra a oggi. Sono tre le direzioni da percorrere: sostegno alle politiche per il lavoro per combattere la povertà, riqualificazione urbana per dare sostanza a una nuova idea di città senza espansione edilizia e speculativa, offerta culturale arricchita per restituire senso comune di appartenenza alla nostra terra e combattere le chiusure provinciali della destra, incapace di affrontare nodi strategici imprescindibili per il futuro della nostra comunità. Anima Civica è dalla parte dei cittadini di questa terra umbra che pensano che l’egoismo non sia la soluzione per combattere la paura ma che solo un’alta qualità della vita delle nostre città possa essere anche l’essenziale volano per un’economia circolare e sostenibile. Riteniamo che la qualità della vita delle città del nostro territorio sia un patrimonio essenziale per la sua economia. Per questi motivi chiediamo il vostro sostegno per continuare a pensare ad un’Umbria migliore, per noi tutti.

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