lunedì 15 ottobre - Aggiornato alle 23:17

‘Nocera Umbra rischia di morire’: dimezzata la popolazione. Diminuiscono anche gli stranieri

Grazie agli immigrati sono rimasti aperti alcuni servizi scolastici, ma ora ci sono solo 30 nati a fronte di 90 decessi

Nocera Umbra

di Mario Bravi
resp.zona Cgil Foligno/Spoleto/Assisi/Valnerina

Continua e si accentua il drammatico calo degli abitanti nel comune di Nocera Umbra. Secondo i dati ufficiali dell’Amministrazione comunale, in 7 anni (2010-2017) gli abitanti sono passati da 6175 a 5711 a fine 2017. Il calo, pesantissimo è stato di 464 unità pari all’8%. Diminuiscono in maniera consistente anche i residenti stranieri (oggi 627). Solo nel 2017 oltre 100 abitanti di Nocera si sono trasferiti altrove (23 all’estero). Quindi sta ripartendo la fase dell’emigrazione, che aveva caratterizzato questo comune nell’immediato dopoguerra.

Ricordiamo, per chi lo avesse dimenticato, che in questo comune gli abitanti erano 9.981 nel 1931 e 6.334 nel 1971. Di questo passo Nocera Umbra rischia, nell’arco di un secolo, di sparire dalla cartina geografica e di morire. Non è un esagerazione, è l’esame della cruda realtà che lo dice. Stupisce in questo contesto, la reazione del sindaco di Nocera Umbra, che considera il dato che è oggettivamente ‘drammatico’, del tutto normale. E il paradosso del vicesindaco, Virginio Caparvi (neoparlamentare della Lega) che in questo contesto ci parla addirittura di “invasione” imminente o in corso. Ma aldilà della contingenza e della polemica spicciola, che interessa relativamente, vorremmo lanciare l’allarme sul fenomeno crescente dello spopolamento della fascia appenninica, che si accompagna alla diminuzione degli abitanti dell’intera Umbria (quasi 5 mila abitanti in meno solo nel 2017, ci dice l’Istat). E allora va compreso un dato inequivocabile: Nocera Umbra non è un caso a se’ stante. E’ invece la punta dell’iceberg della crisi infinita della nostra regione. Se in una realtà come quella: colpita da 2 terremoti (quello del 1997 e quello della chiusura della Antonio Merloni) si perde quasi il 10% degli abitanti e c’è una vera e propria crisi demografica, deve scattare un campanello d’allarme , che comporta l’esigenza di costruire veramente un progetto, che dia lavoro e prospettive a tutta la fascia appenninica!

Allarme accentuato dal fatto che ragionando su un arco temporale più lungo emerge il dato che a Nocera Umbra la popolazione è dimezzata (infatti erano 9.981 gli abitanti nel 1931 e poco più di 5.600 oggi). E questa tendenza continua nel 2018 di fronte a 30 nati ci sono circa 90 decessi. Va sottolineato il dato che (a molti non farà piacere) che l’esodo è positivamente frenato dalla presenza di cittadini stranieri (l’11% della popolazione locale) e solo grazie a questa presenza è possibile mantenere e far vivere alcuni plessi scolastici. Una cosa che non si può assolutamente fare è ricorrere al “manzoniano” troncare e sopire, e sostanzialmente far finta di nulla. Non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo reagire in fretta e realizzare un progetto che costruisca veramente il futuro. Da questo punto di vista il riconoscimento di area di crisi è importante ma assolutamente non sufficiente. E’ necessario cercare di costruire un progetto che faccia uscire dalla crisi Nocera e tutta la fascia appenninica.

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