Quantcast
sabato 4 dicembre - Aggiornato alle 03:55

«Niente carrozzine ai Carducci, se avessi saputo non sarei venuto a Umbria Jazz»

Lettera all’organizzazione: «Vengo da 10 anni ma non avrei preso ferie e pagato hotel sapendo di non poter fruire dei concerti»

Uno dei varchi di accesso con le transenne durante Umbria jazz ©Fabrizio Troccoli

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che un lettore ha inviato all’organizzazione di Umbria jazz e al nostro giornale a proposito delle limitazioni per la sicurezza e agli effetti sulla manifestazione che si svolge a Perugia

Salve,
sono un frequentatore soddisfatto di Umbria Jazz da circa 10 anni.
Soddisfatto almeno fino a ieri sera, quando ho ricevuto il diniego di ingresso al varco predisposto ai Giardini Carducci.
Diniego dovuto alla presenza della mia bambina in carrozzina. Con la carrozzina non si entra ai giardini e non si può partecipare alla manifestazione.
Capisco i controlli e tutte le misure di sicurezza opportunamente predisposte.
Il mio disappunto è legato alla assoluta mancata comunicazione delle nuove disposizioni della prefettura.
Se avessi saputo di questo tipo di organizzazione non avrei preso giorni di ferie, non avrei pagato un hotel e speso soldi per il mio viaggio, dato che non ho la possibilità di fruire liberamente dei concerti.

So che questa email non cambierà le cose, certamente dovrò interrompere l’abitudine che mi porta a Perugia ogni anno.

Cordialmente

Antonio Formato

4 risposte a “«Niente carrozzine ai Carducci, se avessi saputo non sarei venuto a Umbria Jazz»”

  1. Fabrizio Bastianelli ha detto:

    complimenti bella organizzazione

  2. Paola Fioretti ha detto:

    Caro Antonio volevo dirle che la sicurezza esagerata e’ esclusivamente per la nostra incolumità’ . I bambini in carrozzina o passeggino possono entrare ma in braccio al genitore onde evitare ,se si creasse panico ,il travolgimento del piccolo che e’ più in basso rispetto ad un adulto. Le persone disabili in carrozzella hanno aree dedicate perché ovviamente non possono essere prese in braccio. Le bottigliette di acqua senza tappo che ci ” costringono a bere” , non servono per farci fare tanta Plin plin… ma solo perché lanciate sono meno pericolose !!!Gioiamo per la nostra sicurezza perché se pensassimo di essere “costretti “,perderemmo del tutto la nostra libertà .. la saluto

    • Francesco Bircolotti ha detto:

      Non so se il suo commento sia ironico signora Fioretti, ma giova ribadire anche qui che la nostra liberta l’abbiamo già persa, perfino quella di girare in pace per le vie della nostra città e ascoltare buona musica. Dietro la tiritera del “lo facciamo per la vostra incolumità” si nasconde la reale necessità per chi gestisce l’ordine pubblico di mettersi al riparo da responsabilità nel caso succeda qualcosa. Io mi sono sentito bmolto meno sicuro a star pigiato come una a in scatola nel corridoio a lato di piazza IV novembre o in via dei Priori in occasione de l’Umbria che spacca mentre la citata piazza principale o quella San Francesco erano mezze vuote… Così come se fossi stato un terrorista mi sarei fatto una bella risata mentre tiravo una bomba dal di qua della transenna. Sorvolo poi sui tappi dell’acqua perché “giustamente” uno ad un concerto jazz dovrebbe fare a bottigliate, mentre con i miei occhi ho visto gli steward rinunciare a guardare dentro le borse di tante signore/ine perché stracolme di roba. Il centro militarizzato oltre che scomodo per tanti è stato davvero brutto per tutti e a chi sostiene che ci sono leggi da applicare e precedenti (Torino) da non ripetere sarebbe bene fare capire che non tutte le situazioni sono uguali. Perugia ringrazia sentitamente anche loro (certo non solo loro) per un’edizione di uj decisamente sotto tono sia come presenze che come incassi (per tutti) che come spensieratezza. Chi è testimone di cosa successe a cavallo tra gli anni ’70 e gli ’80 (quando non c’era il terrorismo internazionale, ma gli anni di piombo nostrani e la cosiddetta rivoluzione giovanile non erano da meno per certi versi) sa bene che la gestione odierna è stata del tutto inutile e gratuita (tranne che per le nostre tasche). Cordialmente.

    • Gianni Bulletti ha detto:

      scusami ma sono stronzate, sicurezza fatta da chi non conosce Perugia e certamente da chi non vuole prendersi responsabilità, sport ormai troppo frequente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.