sabato 17 febbraio - Aggiornato alle 22:21

Morte di Calzoni, il ricordo di Boccali: «Uomo colto e di valore, non il capo di una lobby»

L’ex sindaco di Perugia: «Persona seria e responsabile, grave perdita per coloro che lo hanno conosciuto»

Massimo Calzoni

di Wladimiro Boccali

La morte dell’ingegner Massimo Calzoni è una grave perdita per la sua famiglia, per i suoi amici e per coloro che lo hanno conosciuto. Un uomo colto, di valore, appassionato del suo lavoro. È questo il ricordo che mi porterò di lui costruito negli anni di frequentazione che ho avuto la fortuna di avere. L’ho conosciuto in occasione della mia esperienza di assessore all’urbanistica al Comune di Perugia e per i successivi dieci anni ho avuto con lui tantissime occasioni di confronto e discussione. Dopo i primi incontri ho preso l’abitudine di fissare gli appuntamenti premurandomi di non avere altri impegni dopo il suo per almeno un paio d’ore. Lunghe chiacchierate che toccavano la politica, l’economia, lo sport (il basket a Perugia di cui è stato a lungo sostenitore) ma soprattutto la città di Perugia. Non sempre le nostre posizioni coincidevano, ma mai ho colto in lui arroganza o mancanza di rispetto per la persona né tantomeno per le istituzioni. Non amante di salotti, incontri conviviali o false referenze nei confronti del potere.

Chi era davvero Questo atteggiamento, pur nella diversità di opinioni su scelte importanti (sicuramente la più significativa sul destino del Mercato Coperto), lo ha reso ai miei occhi persona seria e responsabile, attento ai suoi interessi di imprenditore senza cercare nessun tipo di forzatura nei confronti del decisore pubblico se non l’estenuante riproposizione dei suoi argomenti. In una occasione gli dissi che se mai avessi avuto qualche proprietà gli avrei chiesto di amministrarla, tanto era la sua capacità di sostenere le sue tesi. Questo era l’ingegner Calzoni, capo della «terribile lobby dei costruttori», come venivano spesso rappresentati da censori e aspiranti alla ribalta politica e istituzionale (poi ottenuta). Mi auguro che questo terribile evento possa restituire verità e onore ad una persona perbene. A sua moglie, ai suoi figli, a sua sorella, un caloroso abbraccio.

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