mercoledì 20 febbraio - Aggiornato alle 23:32

La rivalità tra Perugia e Arezzo e quel processo sportivo che ha cambiato la storia del Grifo

La copertina del libro

di Mario Mariano

Non è solo la rivalità calcistica  tra Arezzo e Perugia che ha spinto Federico Sciurpa, capocronista del Corriere dell’Umbria, a scrivere un libro che vale la pena di centellinare pagina per pagina non solo da quanti, a vario titolo, hanno vissuto  giornate molto movimentate nell’estate del 1974.

Il libro Sciurpa, allora, era «solo» uno studente diligente, magari già con ambizioni di diventare giornalista, visto che verso questa professione sicuramente sarà stato incoraggiato dal  papà, Roberto, famoso preside del liceo di Umbertide. Ma il merito principale del libro è proprio questo: raccontare le vicende in maniera cronistica, oseremmo dire storica per via di una ricerca minuziosa delle fonti, attingendo a piene mani dagli archivi dei giornali, custoditi nelle emeroteche, ed in tempi molto più recenti riproponendo l’articolo di chi scrive pubblicato da Umbria24 per commemorare il principe del foro perugino Fabio Dean.

Nostalgia Seppure non vi sia stato un pretesto specifico, una ricorrenza, il ritorno dell’Arezzo tra i professionisti, Federico sotto l’albero di  questo ultimo Natale ci ha fatto trovare la sua prima (lui assicura anche ultima, ma si usa dire cosi: sarà bene che si smentisca) fatica letteraria. Che appassionerà, ne siamo sicuri, non solo quanti hanno nostalgia di un certo calcio, ma soprattutto di una certa vita di provincia, perché nel libro c’è una carrellata di nomi, giornalisti, imprenditori, o semplici appassionati di calcio, che sono ancora nella memoria di molti ed a lungo ci  resteranno, grazie anche  a questo «20 pezzi da 100. Perugia e Arezzo: origini di una rivalità», edizioni Edimond, prezzo 13 euro.

Parma-Perugia Lo zoccolo duro del libro è il famoso processo di Parma, come venne chiamata l’intricata vicenda legata alla partita Parma-Perugia, ultima di un campionato ricco di colpi di scena, neppure fosse stato un thriller. Un processo in piena regola, che si celebrò a Milano davanti ai giudici sportivi, ma che tenne banco sui giornali dell’epoca per alcuni mesi, come avviene ora.

Luoghi e personaggi Quante cose sarebbe state diverse se il verdetto non fosse stato di assoluzione per i dirigenti perugini incolpati di illecito sportivo, in primis Franco D’Attoma? E attorno a questo interrogativo si sviluppa il libro di Federico, che non giudica, non pende per nessuna delle tesi delle contendenti, Reggina e Perugia, direttamente interessate a quel verdetto. Ma c’è tanto altro ancora su cui soffermarsi: su quel Corso Vannucci cosi diverso da oggi, sui posti cult dove si argomentava di calcio, come la boutique di Carlino Pagnotta o la libreria di Dantino Simonelli, sui personaggi di Arezzo, città dell’oro, che si sentì tradita dai perugini nel campionato successivo, e da questa mancato riconoscimento dell’aiuto, vero o presunto, ricevuto nel processo di Parma, sarebbe iniziata la grande rivalità.

Il ricordo di Ponziani Montaini, Rachini, D’Attoma, Ghini, ma anche un grande giornalista perugino, Lanfranco Ponziani, decisivo nella testimonianza cardine a favore del «suo» Perugia, prima che iniziasse la grande avventura della serie A. E’ anche per questo che un velo di tristezza è sceso negli occhi di noi cronisti di quella generazione quando abbiamo centellinato le 100 pagine del libro di Federico Sciurpa

Una replica a “La rivalità tra Perugia e Arezzo e quel processo sportivo che ha cambiato la storia del Grifo”

  1. […] dal Siena, fatta eccezione per l’intervento ad Arezzo in occasione della presentazione del libro “20 pezzi da 100” scritto da Federico Sciurpa. Solo il ricordo dei periodo in cui allenò il Perugia riesce ad […]

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