lunedì 28 settembre - Aggiornato alle 08:27

Festival del giornalismo, Cernicchi: «Attacco virulento e incomprensibile a chi li ha sempre sostenuti»

di Andrea Cernicchi

Vero dispiacere. Quasi dolore. Nottata insonne. Questo rimane all’alba del secondo giorno dopo l’attacco virulento, eccessivo, iroso che Arianna Ciccone ha rivolto alla città e alle sue istituzioni. Vicenda ancora più incomprensibile se letta alla luce di alcuni semplici fatti.

Il Festival del Giornalismo è nato grazie all’intelligenza, alla dedizione, alla creatività di due giovani talentuosi, senza dubbio sostenuti dagli Enti Locali umbri che hanno creduto in loro garantendo finanziamenti (771.000 € dal 2008 al 2013 tra contributi e servizi da Comune di Perugia e Regione Umbria, atti disponibili), sponsor contattati dall’allora Presidente Lorenzetti, l’affidamento pluriennale della gestione dei servizi di Umbria Libri, oltre a una piacevole vicinanza umana. Ricordo sempre con emozione quella mattina in cui, con Chris Potter, spostammo a mano i totem lungo Corso Vannucci, sotto gli occhi divertiti dei nostri concittadini.

Ora ci si dice che il Festival Internazionale del Giornalismo è al top e non può fermarsi. Siamo senza dubbio d’accordo. Lo si dice però affermando che tutto il resto conta meno. Si attaccano le mostre di Palazzo della Penna fornendo dati economici falsi (possiamo esibire gli atti a chiunque ne faccia richiesta) e omettendo di segnalare una collaborazione avuta e pagata proprio in seno all’iniziativa criticata. In fondo, intorno al nuovo Centro di Cultura Contemporanea, oggi lavorano solo 13 persone: potremmo dir loro che la Sig.ra Ciccone s’è arrabbiata e che quindi possono andare a fare i volontari al più importante festival del giornalismo del mondo, con i loro figli, con i loro congiunti.

Si attacca il Festival dell’Architettura (conferenza stampa di chiusura ultima edizione FiJ) affermando a voce alta che non vale niente. Oppure, per risolvere il problema urlato al mondo, si potrebbero togliere i finanziamenti al Teatro Stabile dell’Umbria, con i suoi 3.200 abbonati, i suoi 14 dipendenti fissi più le centinaia che lavorano ai singoli spettacoli. Per non dire di Umbria Jazz che non si capisce, secondo i nostri, perché debba prendere «così tanto di più».

Incredibile come non si comprenda quanto male si stia facendo alla nostra città attaccandola proprio mentre è in fase di valutazione il progetto Perugia 2019 Capitale Europea della Cultura, voluto proprio per costruire un futuro di lavoro e serenità per i nostri giovani. Ingiusto è aver sbattuto l’Umbria sui quotidiani e sui siti di mezzo mondo come se fossimo i distruttori di questo miracolo festivaliero che sembra essere emerso dal nulla, senza sostegno alcuno. E non si dica che non si comprende quanto l’attacco fatto alle istituzioni sia l’ennesimo schiaffo a una città stanca, bisognosa anche della gratitudine di coloro che ha accolto come propri cittadini.

Che dovremmo dire poi allo stuolo di operatori culturali della nostra regione, che centinaia di migliaia di euro non li vedranno mai ma che lottano la vita con l’arte della dignità? O ai responsabili artistici e scientifici delle tante manifestazioni di qualità come Terni Festival, Sagra musicale Umbra, Young Jazz, Perugia Science Festival, Festival delle Nazioni, Immaginario, Trasimeno Blues, Stagione della Canzone d’Autore e tante altre? Per ora, visto che Arianna Ciccone attacca a destra e a manca dicendo che non capisce tante spese per eventi che valgono meno del suo, speriamo che si accontentino di attendere ciò che rimarrà dopo l’aumentato sostegno che ora, a seguito delle minacce planetarie, le arriverà certo e potente.

Faccio in ultimo presente come la Regione Umbria per bocca della sua Presidente si sia impegnata con il Festival Internazionale del Giornalismo per il 2014 per una cifra tra i 100.000 e i 140.000 €; il Sindaco per 30-40.000; la Camera di Commercio ha confermato un impegno da definire; il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha garantito al Sig. Potter e al Sindaco Boccali, insieme a Roma lo scorso martedì proprio per testimoniare disinteresse, un sostegno economico, per la prima volta. La realtà è sempre più complessa di come potenti comunicatori a volte la rappresentano.

*Assessore alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Perugia

Una replica a “Festival del giornalismo, Cernicchi: «Attacco virulento e incomprensibile a chi li ha sempre sostenuti»”

  1. mariosi ha detto:

    Che ci vuol fare:dai nemici mi guardo io……………..

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