Currently set to Index
Currently set to Follow
lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 20:24

«Cultura, turismo e spettacolo: le Istituzioni non dimentichino il settore»

Ragnacci (CulTurMedia): «La Regione si adoperi per non far collassare il sistema culturale e turistico»

Matteo Ragnacci

di Matteo Ragnacci*

Siamo preoccupati dal progressivo aumento dei contagi e dei decessi nella nostra regione e dalle connesse misure restrittive per fronteggiare la pandemia Sars-CoV-2 che mettono in forte crisi il settore della cultura, del turismo, dello spettacolo e dello sport. Musei, cinema, teatri, ristoranti, piscine, scuole circo, spettacoli dal vivo e palazzetti sportivi che in Umbria associano oltre 200 cooperatrici e cooperatori in forma cooperativa e circa 1000 lavoratori compresi gli stagionali e gli intermittenti dello spettacolo, stanno subendo una crisi senza precedenti.

Nel periodo post lockdown ci siamo adoperati insieme alle cooperative associate per dare un contributo fattivo agli sforzi che tutto il paese doveva sostenere. Abbiamo innovato il nostro modo di lavorare, mettendo la sicurezza al primo posto e ci siamo resi disponibili a essere parte attiva della ripresa. Ora abbiamo bisogno di certezze e di strategie serie e condivise in grado di far sopravvivere il settore.

La regione si adoperi subito per dare sostegno immediato alle tante aziende della cultura, dello spettacolo e del turismo che stanno rischiando di chiudere definitivamente i battenti. Una regione che fa del patrimonio artistico e culturale il suo fiore all’occhiello, non può e non deve lasciare questo settore alla deriva, senza provare ad attivare la dovuta liquidità da sommare alle compensazioni previste dal Decreto Ristori e Ristori Bis. Chiediamo nuovamente di svincolare le risorse accantonate per i grandi eventi non realizzati e di metterle subito a disposizione e di reperire altri e più duraturi sostegni finanziari.

Non possiamo permetterci di far collassare un tessuto sociale ed economico legato alla filiera della cultura e del turismo perché produrremo un danno irreparabile all’identità stessa della Regione Umbria.

 

*Culturmedia Legacoop Umbria

CulTurMedia è il settore Cultura Turismo Comunicazione di Legacoop. Intende valorizzare e dare voce all’insieme delle esperienze cooperative che operano nei settori dei Beni culturali e Spettacolo, nei diversi comparti dell’attività nel Turismo e tutte le aree dell’informazione e della Comunicazione. Un’area settoriale in Legacoop che nasce dalla necessità di dare valore, insieme alle specificità oggettive e fondamentali di ogni comparto, alla trasversalità di relazioni e progettualità che accompagna le cooperative rispetto ai mercati e ai comparti di riferimento.

I commenti sono chiusi.