lunedì 27 maggio - Aggiornato alle 02:14

Corciano, il M5s alla maggioranza dem: «Sui tagli ai fondi bisogna ristabilire la verità dei fatti»

La capogruppo in consiglio comunale Chiara Fioroni: «Non è vero che abbiamo scelto di non stare dalla parte del nostro territorio»

La sede del Comune di Corciano

di Chiara Fioroni*

Con il comunicato stampa del capogruppo Pd in consiglio comunale di Corciano, nonché segretario comunale dello stesso partito, nel quale il M5s di Corciano viene accusato di non aver scelto di stare con il proprio territorio e i cittadini di Corciano e viene richiamato a un maggior senso di responsabilità, per non aver votato, nel Consiglio comunale del 28 gennaio, a favore di un ordine del giorno presentato dalla maggioranza del Pd in merito al Fondo di ristoro Imu-Tasi, al Fondo crediti dubbia esigibilità e al Fondo di solidarietà, in relazione ai quali, secondo la maggioranza pd mancherebbero all’appello del bilancio del Comune dai 520 ai 570 mila euro, è doveroso, al fine di ripristinare la verità dei fatti e fare chiarezza in merito, precisare la motivazione con cui il M5s di Corciano non ha votato a favore di tale ordine del giorno. Il M5s di Corciano ha infatti dato atto in Consiglio comunale di non votare a favore, in quanto, in primo luogo con il decreto semplificazioni (dl 135/2018 che sarà convertito in legge entro il 12 febbraio) il Fondo di ristoro Imu-Tasi per il 2019 viene ripristinato a complessivi 300 milioni di euro (la stessa cifra del 2018), in linea con le richieste dei Comuni avanzate da Anci. Tant’è che lo stesso presidente Anci Decaro in un comunicato stampa del 18 gennaio ringraziava il sottosegretario M5s Laura Castelli «per l’impegno profuso nel centrare questo obiettivo». Pertanto non è il M5s di Corciano a chiedere di ringraziare il Governo ma il presidente Decaro ad aver ringraziato il sottosegretario Castelli.

In secondo luogo in quanto l’articolo 11-bis del dl semplificazioni al comma 16 ha previsto l’abrogazione del comma 895 della manovra finanziaria che imponeva di dover certificare l’utilizzo del fondo alla voce «contributo investimenti» nella banca dati delle amministrazioni pubbliche. I 300 milioni dunque, che sicuramente potranno essere utilizzati per la manutenzione di strade, scuole e altre strutture di proprietà comunale, potranno a quanto pare essere impiegati anche per spesa corrente. Quanto al fondo crediti dubbia esigibilità, questo si basa sul principio per cui nel bilancio degli enti locali sono accertate per intero anche le entrate di dubbia e difficile esazione, per le quali non è certa la riscossione integrale, quali le sanzioni amministrative al codice della strada e i proventi derivanti dalla lotta all’evasione. A fronte di tale accertamento in entrata, nella voce di spesa viene inserito il Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde). L’ente locale è libero di individuare quali siano le entrate di dubbia esigibilità, in relazione alle quali quantificare il fondo, distinguendole da quelle certe. Il calcolo del Fcde deve essere effettuato considerando la media delle riscossioni con riferimento al quinquennio precedente. La normativa, tuttavia, riconosce la possibilità di non accantonare integralmente nel fondo l’intero importo determinato con la media quinquennale, ma una percentuale dello stesso. Tale percentuale è stata per il 2017 pari al 70%, per il 2018 pari al 75% ed era fissata per il 2019 dalla legge di bilancio 2018 all’85%. La manovra finanziaria 2019 ha invece già ridotto la prevista percentuale dall’85% all’80%.

Conseguentemente, pur condividendo che gli Enti locali e in particolar modo i Comuni dal 2011 a oggi hanno pagato il prezzo più alto della spending review in termini di riduzione dei trasferimenti dallo stato centrale, i conti fatti dalla maggioranza rispetto al presunto taglio operato dalla manovra finanziaria 2019 al bilancio del Comune di Corciano non ci trovano, per le motivazione dette e spiegate in Consiglio, d’accordo. Oltre a voler ricordare che il dl Milleproroghe ha previsto lo sblocco dell’avanzo di amministrazione per i Comuni virtuosi, ciò comporta 1 miliardo di maggiori fondi dal 2018 al 2021 e autorizza i Comuni virtuosi a spendere soldi che erano stati bloccati dal Patto di stabilità interno. La solidità dei bilanci comunali si tradurrà in salvaguardia degli interessi dei cittadini, che avranno maggiore tutela nel controllo della spesa pubblica e quindi nel contenimento delle tasse.

D’altro canto, riflettendo sul fatto che il presunto taglio su cui insiste la maggioranza, rappresenterebbe, rispetto a un bilancio comunale complessivo che si avvicina ai 40 milioni (di euro di cui 20 milioni circa di parte corrente) neanche l’1%, con lo stesso senso di responsabilità cui si appella la maggioranza, in uno spirito di assoluta collaborazione invitiamo tutti i componenti della commissione consiliare bilancio a voler verificare nei prossimi mesi insieme a noi la solidità e le eventuali criticità del bilancio comunale di Corciano. Né vorremmo, ricordando l’antico proverbio che dice il lupo perde il pelo ma non il vizio, pensare che questo insistere sui presunti tagli operati dalla manovra finanziaria 2019 possa servire a giustificare prossimi aumenti della pressione fiscale delle tasse locali da parte dell’Amministrazione comunale, rispetto eventualmente ai quali nel merito e nelle motivazioni andremo a vigilare.

*Capogruppo M5S Corciano

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