lunedì 26 agosto - Aggiornato alle 04:42

«Campagna elettorale di falsità e cattiverie, ma rimarrò in consiglio e ci faremo valere»

Città della Pieve, Simona Fabbrizzi dopo il voto di domenica: «Abbiamo gettato le basi per un nuovo futuro, faremo opposizione puntuale e precisa»

Simona Fabbrizzi

di Simona Fabbrizzi*

In attesa dei ballottaggi, le elezioni amministrative di domenica hanno dato alcuni risultati per certi versi storici, con diversi Comuni dell’Umbria che hanno “cambiato colore”. Tra questi anche Città della Pieve, da sempre governata da amministrazioni di centrosinistra, che oggi si ritrova a Palazzo Fargna un sindaco vincitore con oltre il 60% di preferenze grazie ai voti del centrodestra e dei 5 Stelle. La sfida tra me e Fausto Risini, oggi pensionato dopo una vita passata come impiegato Asl, ha visto prevalere quest’ultimo. Nonostante i suoi trascorsi politici a sinistra, si è presentato a queste elezioni con il sostegno della Lega (con l’appoggio pubblico arrivato dal senatore Briziarelli), dei 5 Stelle, di Fratelli d’Italia e Forza Italia, che hanno portato alla sua lista la quasi totalità dei voti per ottenere la vittoria.

In primis vorrei dire grazie a chi ha creduto nella nostra squadra e ha appoggiato il nostro progetto con convinzione e fiducia. Ci siamo presentati uniti, con candidati nuovi, appassionati e competenti. Sapevamo bene fin dall’inizio che sarebbe stata molto dura. Eravamo consapevoli che anche a Città della Pieve certi populismi stavano agitando le pance delle persone, come accade da tempo anche a livello nazionale. Oltre alle destre e al Movimento 5 Stelle, poi, una parte dell’Amministrazione Comunale uscente si è manifestamente schierata in maniera negativa e almeno non neutrale rispetto alla nostra coalizione. Non ce lo aspettavamo. Inoltre i gravi fatti della sanità accaduti in Umbria nelle settimane scorse non hanno certo contribuito a creare un clima sereno anche localmente. Non abbiamo vinto, ed accettiamo il voto delle urne. Ma da queste elezioni non usciamo sconfitti. Siamo partiti con l’obiettivo di riaffermare i grandi valori della tradizione democratica pievese, ed in questo ci siamo riusciti

Noi di Città della Pieve In Comune abbiamo dato vita ad una campagna elettorale intensa e partecipata, mettendo in campo idee e modalità comunicative innovative. Per questo ringraziamo le numerose donne e gli uomini che hanno aiutato ad organizzare eventi ed incontri, tutti autofinanziati. È stata una competizione dura, che abbiamo portato avanti con impegno, serietà e passione, tra sorrisi ma anche avversità. Siamo stati oggetto di tante falsità ed illazioni gravi, sui social abbiamo assistito ad un dibattito acceso caratterizzato spesso da offese ed insulti, anche sessisti, rivolti a componenti della mia squadra, a me e perfino a persone a me vicine. C’è stata tanta cattiveria, abbiamo letto diffamazioni gratuite inventate o addirittura allusive a presunti miei interessi inesistenti, e notizie false diffuse in forma organizzata anche su presunta stampa locale. È triste constatare che anche oggi, finita una campagna elettorale in buona parte basata su questi argomenti da parte dei nostri avversari, si continui imperterriti a dire falsità ed a questo punto agiremo nelle sedi opportune. Mai avremmo creduto che si arrivasse a tanto pur di prendere il “potere”.

Sono molte le illazioni che mi hanno riguardato, a cominciare dalla mia vita privata. Non intendo rispondere a simili bassezze, perché altro non sono. Mentono sapendo di mentire. Oltre a questo, ancora oggi leggo di presunte imposizioni da parte di politici di Perugia sulla mia candidatura, venuta al contrario da un’ampia coalizione progressista e dalla volontà di comuni cittadini. L’ultima falsità messa in giro, riguarderebbe la mia presunta volontà di dimettermi da consigliere capogruppo dell’opposizione, alla quale rispondo così: “Hic manebimus optime”, qui staremo benissimo: così disse il grande presidente Sandro Pertini riguardo alle notizie fatte circolare abilmente da qualche personaggio che preannunciavano le sue dimissioni. Così rispondo io rispetto a simili notizie messe in giro ad arte in questi giorni. Non ci siamo fatti intimidire e non ci intimidiranno. In Consiglio Comunale faremo tutte le azioni utili alla nostra Città, senza fare sconti, continuando con coerenza ed impegno il lavoro per il bene della nostra splendida ed amata Città della Pieve, che è l’unica cosa che conta. Le tante (e secondo noi irrealizzabili) promesse fatte dalla lista vincitrice andranno mantenute. Su questo non faremo eccezioni.

Di questa campagna elettorale rimane sicuramente tutto il buono che abbiamo creato. Ed è tanto secondo me, al di là del risultato. Abbiamo costruito un gruppo nuovo, affiatato, unito da valori e ideali comuni, e abbiamo riavvicinato tante persone che negli ultimi anni si erano un po’ perse. Si sono gettate le basi per un nuovo futuro, mettendo insieme un patrimonio di idee che si è arricchito strada facendo insieme alle numerose persone incontrate. È stato un momento di bella politica, un nuovo inizio. Siamo tornati in mezzo alla gente, ed è in mezzo alla gente che continueremo a stare. Andremo avanti con un coordinamento permanente in cui ci saranno tutti coloro che hanno partecipato alla sfida elettorale ed intenderanno rimanerci. Faremo un’opposizione puntuale e precisa, vigilando sulla correttezza amministrativa, il rispetto delle norme, la difesa ambientale ed urbanistica, le pari opportunità, la trasparenza, sempre al fianco delle persone e con lo stesso spirito che ci ha guidato in questi mesi.

Per quanto riguarda il futuro, intanto aspettiamo la nuova Giunta. Già stiamo assistendo alle prime difficoltà e discussioni, dato che le varie parti politiche che hanno appoggiato la lista avversaria stanno presentando il conto per avere il proprio assessorato. Si rischia subito di non rispettare la prima promessa fatta, e cioè quella di scegliere gli assessori interamente tra i candidati eletti. Vedremo. Inoltre le loro promesse elettorali sono state grandi e dubito possano essere mantenute. Tralasciando la realizzazione di fantomatiche piscine o assurdità del genere, hanno fatto leva sull’interesse delle persone verso certe tematiche come la questione rifiuti e la riapertura dell’Ospedale di Città della Pieve. Argomenti cari a tutti i cittadini. Hanno creato illusioni e false aspettative, ma i veri problemi verranno presto a galla. In Consiglio ce la metteremo tutta. Faremo sentire la nostra voce e ci faremo valere, perché amiamo davvero la nostra città. Abbiamo una visione di Città della Pieve a medio-lungo termine, grandi progetti, idee importanti per renderla davvero “il posto giusto” per ognuno di noi. Le porteremo avanti con determinazione e convinzione. Uniti, come sempre, dagli stessi valori, che per noi sono fondamentali e non si cambiano per opportunismi o calcoli interessati. Noi ci siamo e ci saremo. Insieme, per Città della Pieve.

*candidata sindaco del centrosinistra a Città della Pieve

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