Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 22:40

Bonus di 20 mila euro per matrimoni in chiesa: «Proposta incostituzionale e blasfema»

Luca Diotallevi, presidente diocesano di ‘Azione cattolica’ Terni-Narni-Amelia, contesta l’idea Leghista

Due sposi il giorno del matrimonio
Un bonus di 20.000 euro per chi si sposa, ma solo con rito religioso. È una nuova proposta di legge presentata dal gruppo Lega che sta facendo molto discutere e che per Luca Diotallevi, presidente diocesano di Azione cattolica di Terni Narni Amelia «riesce ad essere allo stesso tempo incostituzionale e blasfema». «Incostituzionale, perché all’art.3 della Carta si legge che ‘tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali’. Chi liberamente sceglie di sposarsi con rito solo civile ha diritto a non subire per questo alcuna discriminazione. Blasfema, perché così si aggiunge una convenienza economica a un segno di misericordia che Dio offre gratis».
La proposta I deputati Domenico Furgiuele, Simone Billi, Ingrid Bisa, Alberto Gusmeroli, Erik Pretto hanno presentato in questa XIX legislatura la proposta di legge n.97 in cui si prevede di introdurre un bonus di 20.000 euro ‘destinato ad agevolazioni fiscali per spese connesse alla celebrazione del matrimonio religioso’. «Una proposta che così concepita ha di fatto aperto una discriminazione tra chi sceglie il matrimonio civile e chi quello religioso». Insomma difficile l’approdo in Parlamento se non verrà modificata. Anche perché, ricorda sempre Diotallevi : «Ad un cristiano quei 20.000 euro ricordano un’altra cifra, quella offerta per un tradimento: 30 denari (cfr. Matteo 26, 14-16)».

I commenti sono chiusi.