mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 10:21

Barriere architettoniche: «Ora il Comune restituisca i soldi spesi per mia madre handicappata»

Un lettore spiega che la Regione ha elargito i fondi all’ente ma questo ancora non rimborsa le spese sostenute nove anni fa

Palazzo Donini, sede della giunta regionale (foto F.Troccoli)

di Un lettore di Umbria24*

Mi rivolgo a voi per esclamare a voce alta quanto succede in alcuni uffici del Comune di Tuoro. Mia madre soffre di un grave handicap e mi sto adoperando per il superamento delle barriere architettoniche nell’accesso alla sua abitazione di mia madre.
Il fatto: decidemmo nel 2010 di far installare nel condominio un servoscala, seguendo l’iter per ottenere il rimborso riconosciuto agli invalidi. Detto rimborso, viene erogato dalla Regione al Comune e dal Comune all’avente diritto, seguendo le priorità in ordine cronologico. Pertanto, mia madre è risultata la prima della lista dal 2017. Nel settembre 2018, il Comune di Tuoro ha ricevuto il denaro dalla Regione Umbria per soddisfare alcuni rimborsi richiesti.
Ebbene, dal novembre 2018 ho avuto da alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico (preposto a tale compito) una serie di motivazioni per giustificare il ritardo dell’atteso rimborso, che a tutt’oggi non è avvenuto, dopo ben dieci mesi che la Regione ha pagato il Comune di Tuoro.
Di ciò, da gennaio 2019, ho interessato dapprima il sindaco uscente e da ultimo il segretario comunale. Faccio presente inoltre che l’11 marzo 2018, come richiestomi, ho di nuovo fornito l’ufficio tecnico di tutta la documentazione necessaria, attraverso l’ufficio protocollo.
Il melodramma di questa penosa vicenda è il loop del fraseggio che ha costituito la recente risposta di un dipendente comunale: “Non posso dirle quando verrà fatto il rimborso, abbiamo tante priorità, penuria di personale e poi dobbiamo pur fare le ferie”. Precisamente la stessa risposta che ho avuto da un dipendente dell’ufficio tecnico nel novembre 2018.

*Lettera firmata

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