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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 00:10

Azione Cattolica scrive alle prostitute di Terni e bacchetta il sindaco per l’ordinanza

«Sorelle nostre, perdonateci. Ternani rialziamoci e non lasciamo per strada nessuno. No a leggi che perdono efficacia 500 metri più avanti»

di Azione cattolica italiana*

«Carissime sorelle, carissime donne, noi, uomini e donne della Presidenza diocesana dell’Azione Cattolica di Terni-Narni-Amelia, vogliamo dirvi tutto il nostro rispetto e offrirvi tutta la nostra amicizia; voi – come altri fratelli – non siete fuori dalla nostra comunità. Conosciamo o almeno intuiamo i ricatti vili e ignobili che spesso opprimono le vostre vite e avvertiamo come dovere denunciarli e porci al vostro fianco. Se non lo facessimo, non saremmo degni della liberazione che Gesù ha donato a noi e a tutti, e della quale Gesù stesso ci chiama in ogni momento e in ogni circostanza a essere responsabili senza eccezione alcuna».

Il maschilismo «Come voi, anche noi conosciamo il dramma di tutte le volte che in un gesto d’amore mettiamo un po’ meno di tutto noi stessi. Come voi anche noi a volte viviamo il nostro corpo come dono, mentre altre volte non ci riusciamo. Come voi anche noi a volte sentiamo forte il peso della vita e impossibile la fedeltà ai desideri più veri. Tante volte Gesù ci ha rialzato dalla polvere in cui altri ci avevano gettato o nella quale ci eravamo cacciati! … e quante volte anche con noi Gesù ha dovuto farlo di nuovo. La sua mano tesa, il suo sguardo dolce, la sua parola possono avere mille nomi, ma sono per tutti. Quello stesso Gesù ci chiede anche franchezza e passione per la giustizia. Per questa ragione sentiamo il dovere di dire pubblicamente che leggi e norme devono essere accettate solo se efficaci, se non si fanno aggirare spostandosi di cinquecento metri; solo se giuste, se non lasciano nella penombra le responsabilità dei maschi e del maschilismo nel mercato del sesso; solo se non difendono il pudore in un caso e non in altri dieci, pudore ferito nelle nostre strade anche altrimenti; solo se non ripetono il già prescritto, con una ripetizione che evidentemente ha scopi solo in piccola parte propriamente giuridici».

Libertà e giustizia Sorelle nostre, perdonateci per le volte che vi abbiamo scansato preferendo mantenere il nostro passo, dettato da pregiudizi e piccole preoccupazioni, e private del vostro bene e della benedizione del Signore su di voi. Vogliamo, sollecitati dal Vangelo, imparare a camminare insieme verso un po’ più di libertà e di giustizia. E voi, concittadine e concittadini ternani: riprendiamo insieme e con più forza l’impegno per la qualità civile di tutte le nostre istituzioni pubbliche: di quelle politiche, certamente, ma anche di quelle della famiglia, della scuola, della Chiesa e delle comunità religiose, delle imprese e altre ancora. Rialziamoci e riprendiamo il cammino senza lasciare per strada nessuno. Ascoltiamoci di più gli uni con gli altri, prestiamo attenzione a quanto accade, condividiamo le speranze più autentiche e facciamone tessuto di una amicizia civile più forte».

*Presidenza Diocesana Azione Cattolica Terni Narni Amelia

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