venerdì 22 febbraio - Aggiornato alle 14:06

Adhd, appello dell’Aifa ai consiglieri regionali umbri: «Approvate la legge»

La presidente nazionale Patrizia Stacconi interviene sulla polemica che si è innescata nei giorni scorsi

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento della presidente dell’Aifa sulla proposta di legge di Leonelli e Casciari (Pd) che arriverà presto al voto in consiglio regionale, oggetto delle polemiche dei giorni scorsi

di Patrizia Stacconi*

L’iter di approvazione della proposta legge sull’ADHD nella regione Umbria ha subito in questi giorni una incomprensibile frenata nella terza Commissione consiliare sanità e servizi sociali, che rischia di tradire le attese di cura appropriata delle persone che soffrono di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. Difficile da comprendere risulta l’astensione del consigliere regionale e presidente della terza Commissione on. Attilio Solinas che nell’ottobre scorso invitato al convegno regionale di AIFA Onlus, aveva pubblicamente auspicato una legge specifica sul disturbo.

Dopo oltre un anno di discussione, di consultazioni, di confronto e di approvazione di 12 sui 13 articoli dell’impianto normativo, l’astensione del presidente sulla norma finanziaria, ha contribuito al mancato pieno licenziamento della proposta di legge da parte della Commissione verso l’approvazione in aula. Improvvisamente contraddicendo le sue precedenti dichiarazioni di appena 3 mesi fa, il presidente Solinas in questi ultimi giorni ha annunciato insieme ad altri 2 consiglieri l’intenzione di voler presentare una proposta legge sul “neurosviluppo e autismo”, come se i disturbi dello spettro autistico non fossero già compresi tra i disturbi del neurosviluppo e regolamentati per la presa in carico terapeutica da normative nazionali che le Regioni italiane dovrebbero già aver recepito.

L’ADHD è di fatto l’unico tra i disturbi del neurosviluppo a non rientrare specificamente in una normativa nazionale che indichi e tuteli, all’interno dei livelli essenziali di assistenza, l’appropriatezza della presa in carico terapeutica del disturbo secondo la letteratura scientifica. Infatti, in considerazione delle stime di prevalenza del DSM 5 in Umbria sarebbero circa 4.700 i minori e circa 14.000 gli adulti affetti da ADHD senza una normativa che tuteli in modo adeguato i diritti di cura. AIFA Onlus, come associazione di familiari e di pazienti, fa appello al buonsenso e alla responsabilità di ciascun componente dell’Assemblea regionale dell’Umbria affinché la legge possa essere al più presto approvata dall’aula e successivamente inclusa in un’eventuale legge quadro sui disturbi del neurosviluppo.

*Presidente nazionale di AIFA Onlus

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