domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:42
31 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:22

Omicidio Raggi, un ebook sulla tragedia che ha stravolto la città: «Ecco cosa ho visto quella sera»

Testimonianze inedite, i racconti di chi ha assistito a quella tragica notte in piazza dell’Olmo. E poi le prese di posizione del giudice Santoloci e il gesto del fratello Diego

Omicidio Raggi, un ebook sulla tragedia che ha stravolto la città: «Ecco cosa ho visto quella sera»

di Massimo Colonna

«Era una furia incontenibile. Lanciava qualsiasi cosa gli capitasse tra le mani. Penso che se non ci fossero stati i due poliziotti avrebbe potuto fare una strage. Era coperto di sangue, era molto rabbioso e aggressivo». A parlare è la ‘teste terza’, come la chiameranno gli inquirenti. Una delle ragazze che quella notte del 12 marzo 2015 era in piazza dell’Olmo ad assistere, suo malgrado, all’omicidio di David Raggi per mano di Amine Aassoul. Un fatto che stravolgerà la città.

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Le tappe della vicenda In un ebook intitolato ‘Terni e l’omicidio Raggi: se la città si sveglia col sangue’, Umbria24 ripercorre le tappe di quella vicenda attraverso punti di vista finora mai pubblicati: i racconti di chi ha partecipato alla scena del crimine, le testimonianze di chi ha aiutato David dopo l’aggressione, fino al processo e la condanna a 30 anni. Un lavoro che sfrutta sia i testi sia gli scatti del fotografo Stefano Principi. E che approfondisce la linea temporale della vicenda con una timeline.

Tutto sull’omicidio Raggi
Gallery: il giorno della sentenza
Video: la rabbia degli amici contro Aziz 

Due esempi In questo quadro spiccano due episodi: le motivazioni del giudice Maurizio Santoloci nell’ordinanza di convalida dell’arresto, una tesi che aprirà una discussione finita poi anche a livello nazionale sui ‘buchi neri’ della giustizia italiana, e il gesto del fratello di David, Diego, capace di portare avanti un sentimento di rispetto e accoglienza verso gli stranieri nonostante la crudele morte del fratello. Due momenti che dunque fotografano una vicenda che porta con sè mille altri aspetti, come la partita che la stessa famiglia Raggi, tramite il suo avvocato Massimo Proietti, sta portando avanti nella causa contro il governo per via della mancata espulsione e del cumulo di pene non eseguite a carico dell’omicida.

Twitter @tulhaidetto

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