giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:52
6 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:30

Omicidio Raggi, lo Stato si muove sulla citazione della famiglia: fissati giudice e nuova data

L'8/11 udienza per la menzione nei confronti di due ministeri e Presidenza del Consiglio

Omicidio Raggi, lo Stato si muove sulla citazione della famiglia: fissati giudice e nuova data
L'avvocato Massimo Proietti

di Massimo Colonna

Sarà il giudice Amedeo Sacco di Roma ad occuparsi della citazione che la famiglia di David Raggi, il 27enne ucciso nel marzo 2015, ha presentato contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell’Interno e quello della Giustizia. La procedura è portata avanti dall’avvocato Massimo Proietti e vedrà il primo atto l’8 novembre prossimo.

Parti in causa Le parti ricollegate allo Stato non hanno ancora prodotto documenti ma, visto lo slittamento dell’udienza che in origine era fissata al 6 giugno, avranno tempo per deporre i propri incartamenti. Nel frattempo, oltre alla nuova data, è stato stabilito anche il giudice che si occuperà della vicenda, ossia Amedeo Sacco di Roma.

Per cosa si procede Tramite la citazione la famiglia Raggi contesta il mancato adeguamento a una direttiva europea che impone allo Stato italiano di costituire un fondo per le vittime di particolari reati di natura transnazionale, tra cui rientra quello di David, ammazzato da Amine Aassoul, detto Aziz, recentemente condannato a 30 anni. Per questo tipo di inadempienza tra l’altro lo Stato è già stato condannato due volte dai tribunali di Roma e Torino.

Indicazioni europee La citazione in giudizio si articola in 30 pagine e riguarda la direttiva europea numero 80 del 2004 che imponeva allo Stato di creare il fondo entro il 2005. Fondo però che non è stato creato. La citazione per i ministeri dell’Interno e della Giustizia riguarda invece la mancata espulsione di Aziz, condannato per le scorribande marchigiane a 6 anni e 8 mesi.

Attesa per l’appello Sul fronte della giustizia penale ancora non è stata fissata la data per l’appello presentato dall’avvocato di Aziz, il legale Angelo Panebianco, contro la sentenza di primo grado con la condanna a trent’anni.

Twitter @tulhaidetto

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