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19 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:29

Olimpiadi, Zaytsev show al servizio e l’Italia vola in finale: Usa piegati 3-2

Lo zar spoletino ripete l'impresa di Firenze e piazza tre ace, bene anche i centrali della Sir Perugia Buti e Birarelli. Il Brasile per la medaglia d'oro, non succedeva dal 2004

Olimpiadi, Zaytsev show al servizio e l’Italia vola in finale: Usa piegati 3-2

di Chiara Fabrizi

Zaytsev show al servizio e l’Italia vola in finale. Dopo dodici anni gli azzurri si giocheranno la medaglia d’oro, di là dalla rete il Brasile, i padroni di casa hanno infatti battuto 3-0 la Russia. Ma nella prima semifinale dei Giochi a brillare è l’opposto spoletino che ha sfoderato una prestazione straordinaria, molto bene anche i centrali della Sir Perugia, Simone Buti e Emanuele Birarelli, ma è tutto il sestetto che combatte e alla fine piega al tie break gli Stati Uniti, impressionanti nel terzo set.

Italia avanti Partono male gli azzurri, mentre gli Stati Uniti compatti macinano punti. Soffre tanto anche lo zar spoletino Ivan Zaytsev che rimedia due muri, sbaglia un paio di servizi e fa pure fallo d’invasione. L’Italia va sul 15-8 e il destino del primo set della semifinale olimpica si direbbe segnato. Ma non è così. I ragazzi di coach Gianlorenzo Blengini alzano la testa e agguantano il 24-24 trascinati da uno stratosferico Zaytesev sia al servizio che da seconda linea. Una grande prova di squadra fatta di tante difese porta l’Italia ai vantaggi. Il resto lo fa capitan Birarelli che mette giù due ace. E il primo parziale va a un’Italia tutto cuore che vince 30-28.

Pareggio americano Il secondo parziale si apre con grande equilibrio, con gli azzurri che allungano di un paio di punti e difendono il tesoretto fino a metà set. Dopo un brutto muro rimediato in fase di contrattacco, Zaytsev torna in cattedra con un missile da posto due dopo splendida difesa di Osmany Juantorena. L’Italia va sul 17-14 ma il vantaggio si assottiglia grazie a due muri straordinari del centrale statunitense Holt, che ferma prima lo zar spoletino e poi Juantorena. L’Italia riallunga trascinata dal palleggiatore Giannelli, ma non basta e il primo set ball è degli Stati Uniti. Juantorena lo annulla, ma Anderson e compagni non mollano e proprio l’opposto chiude con un ace sul 28-26

Gli azzurri staccano la spina Terzo set horror per gli azzurri che vanno subito sotto 5-1. Zaytsev rimedia un giallo per aver chiesto lumi all’arbitro pur non essendo il capitano. In un attimo l’Italia si ritrova sotto 13-4, il commissario tecnico Blengini prova la strada dei cambi, chiamando in panchina lo zar spoletino e il palleggiatore Giannelli, fuori anche i laterali Juantorena e Lanza. Ma gli azzurri hanno staccato la spina e i cambi non sortiscono l’effetto sperato. Gli Stati Uniti arrivano al 24-9 con ben quindici set ball a disposizione, ma non ne sprecano neanche uno. Il terzo set è solo a stelle strisce.

Zaytsev show Il quarto parziale si apre con un punto di Zaytsev e urlo liberatorio, ma gli Stati Uniti di Anderson non si spaventano e vanno sul 5-3. L’opposto spoletino tiene gli azzurri aggrappati alla partita e il ‘perugino’ Buti dà la carica con un muro stampato. Si va avanti punto a punto, con azioni lunghe e faticose. L’Italia perde temporaneamente la bussola e va sotto di tre 21-18. Un ace di Birarelli e un muro incredibile di Lanza su Anderson riportano in parità sul 22-22. Dopodiché è Zaytsev show. Lo spoletino va al servizio e non ce n’è più nessuno, tre ace di cui uno sparato a 122 km/h. Lo zar ha quindi replicato l’impresa impossibile già compiuta Firenze, in finale World league proprio contro gli Stati Uniti. Mentre ai tifosi della Sir Perugia, maglia che l’opposto azzurro vestirà per la prossima stagione, è già venuta una gran voglia di campionato.

Italia in finale dopo 12 anni Il tie break viaggia sul filo dell’equilibrio fino al 6-6, ma prima del cambio campo gli azzurri allungano con Juantorena e Zaytsev ed è 8-6. Buti resta al servizio e si regala l’ace del 9-6, prima di battere a rete. A tenere a distanza di sicurezza gli Stati Uniti è il muro di Giannelli che vale il 10-7. Un servizio sbagliato ciascuno e si va all’11-8, prima del massimo vantaggio azzurro firmato da Juantorena con un ace. Anderson tiene in vita gli americani, ma solo per un attimo prima che il pallone ricevuto male dal libero italiano Massimo Colaci cada sulla riga del campo americano, per il fortunatissimo 13-8. Russel, anche lui schiacciatore della Sir Perugia, spara fuori da posto quattro e lancia l’Italia sul 14-9. L’ultimo punto è di Buti che stampa un super muro. L’Italia vola in finale, dodici anni dopo Atene 2004. E l’Umbria aspetta di conoscere il metallo della sua terza medaglia, dopo l’oro al tiro al volo ‘skeet’ di Diana Bacosil’argento nella spada a squadra di Andrea Santarelli.

@chilodice

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