domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:50
21 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:58

Olimpiadi, lo zar spoletino Zaytsev è medaglia d’argento: Brasile sgretola 3-0 il sogno azzurro

L'opposto umbro e tutti gli azzurri non riescono nel miracolo, per l'Italvolley il gradino più alto dei Giochi resta un'ossessione. Zaytsev: «Abbiamo giocato un grande torneo»

Olimpiadi, lo zar spoletino Zaytsev è medaglia d’argento: Brasile sgretola 3-0 il sogno azzurro
Zaytsev con l'argento

di Chiara Fabrizi

Non basta lo zar spoletino per sgretolare l’ossessione olimpica dell’Italvolley che, come nel 1996 e nel 2004, non si impone nella finale dei Giochi. I padroni di casa del Brasile annientano gli azzurri e salgono sul gradino più alto del podio. Si infrange il sogno italiano e di Ivan Zaytsev, protagonista indiscusso delle Olimpiadi.

Finale volley di Rio Quella che scende in campo nel primo set è un’Italia tranquilla e concentrata, che allunga subito di tre punti e poi difende il vantaggio fino a metà set, ma non basta. Il Brasile infila un break di sei punti e inchioda lo zar spoletino e compagni al 16-12. L’Italia si rifa sotto sul 22-21 con l’ingresso al servizio di Oleg Antonov e con un attacco out del Brasile. Ma i padroni di casa trascinati da Lucarelli allungano 24-21. Ci prova Ivan Zaytsev con una bomba da posta due per il 24-22, prima di andare al servizio tra i fischi del pubblico tutto verdeoro e sbagliare dai nove metri. Brasile avanti di un set.

GUARDA IL VIDE: PARLA LO ZAR PRIMA DELLA FINALE

Brasile domina La prima parte del secondo set sembra la fotocopia del primo, col Brasile che riagguanta gli azzurri 11 pari e poi allunga di tre misure, facendo segnare un break di cinque punti. Il commissario tecnico dell’Italia, Gianlorenzo Blengini, chiama Filippo Lanza in panchina e manda in campo Antonov. Si va avanti punto a punto sul 20 pari al servizio è il turno dello zar spoletino che mette giù un ace a 124 chilometri orari e porta l’Italia avanti di uno. Ma l’arbitro nonostante il replay non assegna il tocco a muro del Brasile, che si riporta in parità. Ad arrivare al setball per primo è il Brasile sul 24-22, ma un servizio out dei verdeoro e un punto incredibile di Simone Giannelli ci porta sul 24 pari. Juantorena stampa il muro del 25-24, poi Wallace trova il mani e fuori italiano per la nuova parità. Un servizio out per ciascuno, ma sul 26 pari Zaytsev viene murato per il terzo setball brasiliano, che stavolta non viene sprecato. Ace Brasile e set chiuso 28-26, per il 2-0 dei padroni di casa.

Terzo argento azzurro Nel terzo parziale dopo una prima fase di parità che si protrae fino al 9 pari è il Brasile ad allungare sul 13-11 con un servizio out dello zar spoletino e un pallonetto non raccolto dalla difesa italiana. Gli azzurri fanno quadrato e si rifanno sotto sul 20 pari ma Zaytsev tra i fischi del pubblico sbaglia il servizio. Juantorena con la pipe, Buti con un primo tempo e l’opposto spoletino da seconda linea tengono vivo il sogno azzurro che si sgretola sotto i colpi dell’opposto brasiliano che trascina i suoi fino al 26-24 che vale il gradino più alto del podio dei Giochi. L’Italia manca l’appuntamento con la storia e soprattutto con il miracolo di indossare al collo la medaglia più pesante, un’impresa che per ora resta tabù anche se le Olimpiadi degli azzurri (il terzo nella storia, tre anche i bronzi) vale tanto. Zar e compagni hanno, infatti, appassionato l’Italia, facendo scoprire a tanti le emozioni della pallavolo.

Lo zar: «Molto fiero, squadra dal cuore d’oro» Alla Gazzetta.it, Zaytsev: «Questa è una squadra di persone semplici come quelle che incontri la mattina al bar. Una squadra di persone dal cuore d’oro. Sono contento che l’Italia si sia accorta di questi uomini, adesso sarebbe importante riuscire a mantenere l’entusiasmo che abbiamo suscitato. Non c’è dubbio eravamo qui per una medaglia diversa da questa, e l’abbiamo vista. Ma abbiamo giocato un grande torneo. E’ sempre difficile parlare dopo aver perso una finale, ma è anche bello farlo con una medaglia come questa al collo. Ad inizio partita loro erano tesissimi e noi eravamo riusciti a prendere tre punti di vantaggio. Poi noi abbiamo fatto tre o quattro errori ed abbiamo fatto annusare a loro il sangue, come si suol dire. Loro si sono caricati e spinti dal pubblicato hanno giocato ad alto livello. Io sono molto fiero di quello che abbiamo fatto: tutta la squadra ha messo insieme le singole storie personali, ha aperto il cuore per condividere con gli altri qualcosa di grande. Credo che questo sia il premio per tutti gli sforzi che abbiamo fatto. Non è la medaglia d’oro, ma va bene».

Il rientro Ora si attende il rientro degli azzurri per le riprese dei campionati dove le aspettative del pubblico perugino sono altissime, nonostante i problemi e le polemiche degli ultimi tempi. Intanto l’Italia incassa un’altra medaglia, ancora un argento, il terzo olimpico per gli azzurri. E l’Umbria dopo l’oro del tiro al volo ‘skeet’ di Diana Bacosil’argento nella spada a squadra di Andrea Santarelli, tira un bilancio positivo rispetto al contributo offerto all’Italia.

La presidente Marini «C’è l’Umbria in questo straordinario percorso che ha portato la nazionale italiana di pallavolo maschile a conquistare un argento olimpico»: lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, al termine della finale tra Italia e Brasile al Maracanazinho di Rio de Janeiro. «Nella rosa dei giocatori sono tre gli atleti legati all’Umbria grazie alla Sir Safety Perugia: lo ‘zar’ di Spoleto, Ivan Zaytsev, ed i centrali Simone Buti e Emanuele Birarelli – ha proseguito la presidente – È anche per questa ragione che il risultato raggiunto ci rende doppiamente felici e ci riempie di orgoglio, come umbri e come italiani. La squadra che ci ha rappresentato a Rio ci ha regalato il sogno di vedere l’Italia del volley sui gradini più alti del podio». «Intelligenza, impegno, fatica, cuore e tenacia – ha detto la presidente – hanno caratterizzato il lavoro di questi atleti e permesso di avvicinarci, partita dopo partita, set dopo set, con una marcia coinvolgente ed inarrestabile, verso la medaglia olimpica. A loro, al team di cui fanno parte, va dunque il ringraziamento degli italiani e degli umbri, delle istituzioni e della comunità regionale per aver portato in alto il nome del nostro Paese e della nostra regione. Complimenti e congratulazioni che intendo fare personalmente agli atleti olimpici nel corso di una prossima cerimonia in Regione, con la presenza del presidente Gino Sirci».

Santarelli saluta lo Zar Anche l’altro medagliato umbro a Rio, lo spadista folignate Andrea Santarelli, si complimenta sui Social con lo Zar: «È stato bellissimo vederti lottare con le unghie e con i denti su ogni singolo punto su ogni singola schiacciata! Capisco la delusione per la finale ma avete comunque conquistato un fantastico #argento! È stato un onore conoscerti! Grande Ivan Zaytsev! Grandi Italvolley!!».

@chilodice

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