mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:16
13 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:37

Olimpiadi, la umbra-toscana Diana Bacosi è medaglia d’oro nel tiro a volo ‘skeet': «Un sogno»

La 33enne di Città della Pieve ha battuto nella finale derby l'italiana Cainero: «Non smettevo di piangere». Marini: «Grande gioia e orgoglio umbro»

Olimpiadi, la umbra-toscana Diana Bacosi è medaglia d’oro nel tiro a volo ‘skeet': «Un sogno»
Diana Bacosi

di Chia.Fa. e Iv.Por.

È medaglia d’oro nel tiro a volo specialità ‘skeet’ la umbra di nascita, anche se residente a Cetona, Diana Bacosi. Festa grande a Città della Pieve, oltre che naturalmente a Rio de Janeiro, per la vittoria della atleta 33enne che in una finale tutta italiana ha battuto Chiara Cainero (oro a Pechino 2008) con un piattello di vantaggio.

Le lacrime di Diana «Volevo ripetere l’impresa di Binelli ad Atene 2004 – racconta la neo campionessa olimpica -. Quando ho visto il tabellone e ho visto che ero medaglia d’oro sono scoppiata in un pianto che non finiva più. Con Chiara Cainero siamo amiche anche al di fuori del tiro, ci rispettiamo moltissimo e ci vogliamo bene. Non è la prima finale con Chiara, ma è stata la più difficile. Il messaggio che voglio dare è di non rinunciare mai ai propri sogni, si devono fare tanti sacrifici, io li ho fatti e continuerò a farli. Ora voglio tornare a casa, abbracciare mio figlio e stare con lui fino a quando non ricomincia la scuola».

Duello italiano Le azzurre Diana Bacosi e Chiara Cainero (oro a Pechino 2008) si erano qualificate per la finale dello skeet donne del tiro a volo di Rio 2016. Hanno chiuso rispettivamente al secondo e quarto posto la fase eliminatoria. La Bacosi aveva fatto 72/75, alla pari con la fuoriclasse statunitense Kimberly Rhode (5 medaglie, di cui 3 d’oro, in altrettante edizioni delle Olimpiadi), la Cainero 70. Prima è stata la cinese Meng Wei con 73. Poi nella finale ha prevalso l’atleta di Città della Pieve, mamma di Matteo, 7 anni: «Non so se sono la prima donna umbra a vincere un oro olimpico, ma soltanto che sono talmente felice che non riesco a descrivere cosa sento».

Gioia italiana Tanti a complimentarsi con il successo della Bacosi, come il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, o il ministro della difesa Roberta Pinotti: «Con lo splendido oro di Diana Bacosi – scrive su Twitter – l’Esercito sale a 5 medaglie e l’Italia si impreziosisce di un nuovo primato. Forza azzurri!»

Orgoglio umbro «Una vittoria straordinaria che porta sugli scudi, con Diana Bacosi, l’Umbria intera e tutto lo sport umbro e nazionale». Esprime «grande gioia» e «profondo orgoglio» la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, per l’oro olimpico di Diana Bacosi, campionessa nata a Città della Pieve e residente a Cetona. «Ho seguito con trepidazione la gara – dice la presidente – che ha visto impegnato la nostra campionessa nativa umbra: una grande campionessa, che concilia nella vita di ogni giorno il suo essere madre e atleta che ha centrato nel migliore dei modi, con determinazione, il suo obiettivo di ottenere una medaglia olimpica, superando ancora i suoi record. Una medaglia che ci inorgoglisce e porta in alto il nome dell’Umbria e dello sport nel mondo».

La telefonata Nella giornata di sabato Diana Bacosi ha telefonato alla presidente Marini per ringraziarla. La governatrice ha ribadito quanto espresso nella nota, invitando la campionessa per tributarle gli onori in modo ufficiale al suo ritorno.

Tra la Pieve e Cetona Il sindaco di Città della Pieve Fausto Scricciolo, sabato mattina, ha ricevuto la visita di Eva Barbanera, sindaco di Cetona, e insieme hanno condiviso la gioia e la soddisfazione. «Possiamo essere orgogliosi come pievesi di aver dato i natali a Diana e che questi territori abbiano visto crescere e muovere i primi passi della carriera sportiva di una atleta che ha portato nel mondo il nome dell’Italia e anche di Città della Pieve. Diana è nata qui, ma è cresciuta e vive a Cetona – una manciata di chilometri dalla Pieve – per questo per prima cosa questa mattina ho chiamato il sindaco Barbanera e le ho chiesto di condividere questo evento che ha reso lustro al nome di Città della Pieve ma che solo in piccola parte ci appartiene». «Ringraziamo Scricciolo – le parole del sindaco Barbanera – per questa sensibilità e, in effetti, avendo visto crescere Diana, i nostri concittadini non sono stati felicissimi di doverla ‘contendere’. Ma viviamo con questa cosa con ironia e siamo talmente felici di questa medaglia che conta solo il risultato di Diana, con la quale ho parlato in questi giorni e che conferma di voler rientrare presto a casa. Passato il meritato periodo di vacanza l’aspettiamo in settembre per dedicarle una grande festa, con tutti gli onori che merita. Siamo ancora storditi per questo risultato e questa immensa gioia». Durante l’incontro a Palazzo Fargna sono stati raggiunti telefonicamente i genitori di Diana, Stanislao Bacosi e Tiziana Pinzi che hanno raccontato l’indicibile emozione di vedere la propria figlia conquistare una medaglia d’oro dopo una vita dedicata allo sport.

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250