domenica 2 ottobre 2016 - Aggiornato alle 00:19
17 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:30

Nuovo impianto e open day alle Cartiere di Trevi, Marini: ‘Può riciclare tutti i rifiuti carta dell’Umbria’

Produce con carta da macero, nel 2015 lavorate 72 mila tonnellate parte delle quali arrivate dall'Ati3. Inaugurato depuratore a biogas per le acque

Nuovo impianto e open day alle Cartiere di Trevi, Marini: ‘Può riciclare tutti i rifiuti carta dell’Umbria’
Marini e Graziosi in cartiera

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Open day sabato alle Cartiere di Trevi che sabato mattina hanno anche tagliato il nastro al nuovo impianto di depurazione a biogas.

Nuovo impianto e open day alle Cartiere di Trevi Ad accogliere i cittadini, oltre al personale dello stabilimento che produce soltanto con carta da macero, Cristiana e Franco Graziosi rispettivamente presidente e amministratore delegato dell’azienda. Per l’occasione nel sito produttivo al fianco del sindaco Bernardino Sperandio anche il vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e la presidente della Regione, Catiuscia Marini, che ha affermato: «Qui potrebbe essere assorbito tutto il quantitativo di carta raccolta con i rifiuti urbani nell’intera Umbria». In particolare dalle 9 sono state aperte cancelli e porte delle Cartiere di Trevi dove hanno potuto seguire tutte le fasi della produzione, dallo scarico del rifiuto alla realizzazione di carta e cartone, anche attraverso una serie di attività educative organizzate per grandi e piccini. Proiettato durante l’intera giornata anche il cortometraggio “Dona alla carta una nuova vita” realizzato per sensibilizzare sul tema della raccolta differenziata e il riutilizzo dei rifiuti di carta.

Graziosi: «Valorizziamo carta del territorio» ‘Cartacircuito’ è il titolo dell’open dayche ha richiamato oggi presso il proprio stabilimento oltre 250 visitatori. Nella tarda mattinata e alla presenza delle autorità, a cui è stato illustrato il ciclo produttivo, la famiglia Graziosi ha presentato il nuovo impianto di depurazione a biogas, in cui vengono pretrattate e depurate le acque del ciclo produttivo: «Siamo orgogliosi dell’interesse dimostrato dalle istituzioni e dai singoli cittadini verso il nostro progetto carta a km zero, nato per valorizzare i rifiuti di carta e cartone prodotti nel territorio con l’obiettivo di intercettare sempre maggiori quantitativi di rifiuto in carta da avviare a riciclo». Nel 2015 le Cartiere di Trevi hanno utilizzato per le proprie produzione 72 mila tonnellate di carta da macero, parte della quale proveniente dai rifiuti differenziati dai cittadini dell’Ambito territoriale 3, ossia quello di Foligno, Spoleto e Valnerina, che però non basta alle produzioni di Trevi.

Marini: «Può assorbire i rifiuti di carta dell’Umbria» E in questo senso va segnalato l’intervento della presidente Catiuscia Marini: «Una quantità della carta prodotta dalle Cartiere di Trevi, grazie a un accordo attivo da alcuni anni con la Valle Umbra Servizi (la multiservizi pubblica che nel territorio gestisce l’igiene urbana, ndr) e all’impegno di tanti cittadini virtuosi che differenziano i rifiuti di carta, è prodotta utilizzando quella recuperata dalla raccolta differenziata nei 22 comuni del folignate, dello spoletino e della Valerina serviti dalla Vus. Ma in questa cartiera potrebbe essere assorbito tutto il quantitativo di carta raccolto con i rifiuti urbani nell’intera regione. Un segnale positivo e un esempio concreto, di cui siamo grati all’azienda, di come sia possibile far avanzare la raccolta differenziata e il riuso di materiali, cogliendo appieno gli obiettivi che ci siamo posti con il Piano regionale di gestione dei rifiuti e che ci pone l’Europa, nell’interesse generale delle nostre comunità». E poi: «Le Cartiere di Trevi – ha aggiunto la presidente – sono un esempio concreto anche di quello che è l’economia circolare, che non è materia per visionari o sognatori: il piano di azione individuato dalla Commissione europea, tra l’altro, prevede la corretta gestione dei rifiuti, con stringenti obiettivi per il riciclaggio di rifiuti urbani e di imballaggi in carta e cartone. Obiettivi che richiedono iniziative imprenditoriali capaci anche di intercettare gli strumenti e le risorse messi a disposizione dalla Regione con la programmazione dei fondi strutturali europei»

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