venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 06:55
6 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:36

Nuova legge regionale sul turismo: masterplan triennale per spazzare via burocrazia

Sul tavolo le nuove norme di Palazzo Donini che avvia il confronto con gli operatori

Nuova legge regionale sul turismo: masterplan triennale per spazzare via burocrazia

di M. R.

‘Operazione snellimento’, così potrebbe essere sintetizzata l’azione della giunta regionale rispetto alle politiche sul turismo. Mercoledì pomeriggio presso la Camera di commercio di Terni, il vicepresidente di Palazzo Donini Fabio Paparelli ha illustrato agli operatori di settore il nuovo disegno di legge volto a ridefinire complessivamente l’impianto normativo dedicato.

I dati sul Turismo in Umbria

Turismo nel Cuore verde d’Italia Secondo le nuove liee dettate dall’ente regionale, tendono a scomparire gli organismi di contorno, quindi «stop a commissioni, comitati di coordinamento e osservatori che ingolfano le procedure burocratiche – afferma l’assessore -, la promozione turistica integrata passa attraverso un unico strumento che è il masterplan triennale nel quale verranno riassunti gli obiettivi strategici e operativi. Le funzioni di vigilanza e controllo in materia di turismo saranno in capo alla Regione così come quelle di elaborazione dei dati e classificazione delle strutture ricettive». I controllo passeranno comunque anche attraverso altri organi, come la finanza e l’agenzia delle entrate per combattere l’abusivismo: «In Umbria presenti 4025 strutture ufficiali».

Classificazione delle strutture ricettive Proprio rispetto a queste ultime, la Regione intende introdurre una stretta su quelle non imprenditoriali; per essere considerate tali, cioè, dovranno contare almeno 100 giorni l’anno di inattività e, nel caso di appartamenti per vacanza, gli alloggi non potranno superare o equivalere quota 3 unità, numero che sale a 5 nel caso di camere nei bed & breakfast. Per le country house eliminato l’obbligo del servizio ristorazione e per i titolari di qualunque esercizio ricettivo viene meno l’obbligo di trasmettere dati di arrivi e presenze in forma cartacea, basterà per via telematica».

L’Umbria su Sky Sulla promozione turistica, la Regione Umbria intanto non è rimasta indietro: «Stiamo trasmettendo su Sky degli spot turistici volti a suggestionare il pubblico – ha spiegato Paparelli (ricordando anche la pubblicità destinata alle produzioni cinematografiche) – muovendo su tre filoni principali e caratterizzanti: il paesaggio e la natura che si prestano agli sport outdoor, gli eventi culturali prodotti sul territorio e la spiritualità nell’anno del Giubileo attraverso i cammini che il Cuore verde vanta». Il nuovo modello proposto tenta di rivoluzionare un sistema obsoleto: «Dobbiamo pensare di cogliere la domanda prima ancora che fare un’offerta – ha detto l’assessore agli operatori turistici – pensare oggi di chiudere un infopoint alle 13 del venerdì perché quello è l’orario di un dipendente pubblico è fuori da ogni logica».

Twitter @martarosati28

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