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20 ottobre 2011 Ultimo aggiornamento alle 19:10

Nubifragio a Roma, tanti gli umbri nel caos. Il racconto: «Siamo bloccati dall’acqua»

Un'immagine del nubifragio a Roma

di Maurizio Troccoli

E’ una mattina d’inferno quella vissuta dai tantissimi umbri che si sono ritrovati nel nubifragio che si è abbattuto su Roma. Caos sulle strade, disagi nei trasporti e racconti da alluvione per chi vive nella Capitale. «Siamo bloccati in casa e l’acqua è arrivata fin dentro le stanze», racconta Francesco Pecorelli, perugino di 38 anni, che vive a Roma per motivi di lavoro.

Paesaggio spettrale «E’ iniziato a piovere ieri sera, qui a Vitinia dove abito, più o meno verso le 22.30. Non ha smesso di piovere per tutta la notte, e stamattina il diluvio, tuoni, lampi e un paesaggio spettrale», racconta Francesco in una intervista telefonica con Umbria24.it descrivendo la dura mattinata sua e della sua famiglia tra le strade allagate della capitale. Sono le prime ore del mattino e Francesco prova come tutti i giorni ad accompagnare il figlio all’asilo. «Eravamo in mezzo ad un nubifragio, le strade già iniziavano ad allagarsi ed alcune auto erano già contro i muri, altre in panne. Detriti dappertutto e alberi divelti. Ad un certo punto ho lasciato la macchina ed ho proseguito a piedi fino all’asilo».

Auto fino al cofano Ma la mattinata è solo all’inizio. «Mi è impossibile raggiungere il mio posto di lavoro al centro di Roma. Via Ostiense direzione Roma, mi dicono, è una pozzanghera continua, assolutamente impraticabile. Ed anche il raccordo anulare è completamente bloccato. L’acqua arriva fin sopra il cofano della mia auto. Faccio per ritornare a casa – continua il racconto – ma è tutto uno slalom tra macchine ferme e strade bloccate. A Vitinia si entra da un solo lato, mentre l’altra entrata è completamente bloccata. Comunque riesco a raggiungere casa».

Danni agli alberi (foto inviata da Francesco Pecorelli)

Casa allagata E qui l’altra sorpresa: «Vedo che in casa è penetrata acqua, quindi vado in terrazza e la trovo completamente allagata. L’acqua è quindi entrata prima nelle camere al piano di sopra e poi si è incuneata tra i muri fino a raggiungere il piano inferiore. Un inferno». Francesco e la moglie restano bloccati in casa. «Abbiamo acqua dappertutto e in questi minuti siamo impegnati io e mia moglie a drenare via l’acqua dall’appartamento. Ma ci sono diversi vicini di casa assiepati attorno ai garage che sono completamente allagati. C’è molta preoccupazione, mentre in alcune case vicine alla mia manca addirittura la corrente elettrica».

Asilo non sicuro: prendete il bambino Gli ultimi particolari della mattinata di Francesco parlano di una telefonata dall’asilo per andare a riprendere il bambino. «Non siamo nelle condizioni di garantire la sicurezza dei bambini all’asilo. E’ quello che mi è stato detto al telefono quando mi hanno chiamato per invitarmi ad andare a riprendere mio figlio. Quindi mi sono subito precipitato e, un po’ in auto ed un po’ a piedi ho raggiunto nuovamente l’asilo ed ho prelevato mio figlio. Li la situazione mi è apparsa sotto controllo anche se tutt’intorno ci sono i segni di un nubifragio. Ma per una maggiore sicurezza gli operatori dell’asilo hanno scelto bene di rimandare i bimbi a casa».

Caos nei trasporti Disagi nei trasporti Intanto il nubifragio che si è abbattuto su Roma ha avuto devastanti ripercussioni sul traffico. Strade completamente bloccate per i tanti umbri che si recano giornalmente a Roma. Ma anche i treni, seppur in modo abbastanza limitato, fanno registrare qualche ritardo. Il problema maggiore però sono gli spostamenti dentro la Capitale: bloccate le metropolitane, diversi sottopassi intorno alla stazione Tiburtina sono stati allagati.

©Riproduzione riservata

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