sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 03:31
16 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:16

Nubifragio a Perugia, riapre metà Bulagaio. Barelli: «Aspettiamo 80 milioni dal governo»

Entro sabato via libera anche nel tratto tra piazza Grimana e via Sperandio. Bonifiche: ecco le priorità indicate dal Comune

Nubifragio a Perugia, riapre metà Bulagaio. Barelli: «Aspettiamo 80 milioni dal governo»

In comune di Perugia è in attesa di 80 milioni di euro, chiesti al governo, per la messa in sicurezza del Bulagaio e di Santa Margherita, nell’ambito del ‘Piano nazionale Italia Sicura’. E’ il vicesindaco Urbano Barelli a puntualizzarlo, nei giorni in cui si lavora a ritmi spediti per riparare i danni causati dal nubifragio di domenica scorsa.

TUTTO SUL NUBIFRAGIO

Riapre il Bulagaio Dalle 14,30 di giovedì riapre il tratto di strada compreso fra Ponte Rio e via Sperandio. Contemporaneamente viene chiuso il tratto fra via Sperandio e viale Sant’Antonio per consentire gli ulteriori interventi di ripristino. Entro il pomeriggio di venerdì, la situazione dovrebbe tornare alla normalità con l’apertura al transito di tutta la strada, che è stata oggetto di massima attenzione da parte dell’amministrazione e dei tecnici, consapevoli che essa è spesso interessata da smottamenti.

Prima panoramica delle emergenze «La manutenzione del territorio – afferma Barelli – è una priorità della nostra amministrazione. Ricordo che fin dal nostro insediamento abbiamo iniziato a lavorare su queste problematiche tant’è che già nel dicembre 2014 la giunta comunale, all’interno del progetto generale Perugia Smart City, ha approvato lo specifico progetto ‘Perugia rischio zero’ riguardante proprio la prevenzione e la mitigazione dei dissesti idrogeologici della città. Queste iniziative hanno consentito, nello stesso mese di dicembre, di presentare alla Regione Umbria e alla Presidenza del Consiglio dei ministri, nell’ambito del ‘Piano nazionale Italia Sicura’, degli studi di fattibilità riguardanti il Bacino del Bulagaio, il Bacino Santa Margherita, il Bacino Scaffaro – Pretola – Casaglia, l’area di Fontivegge, l’area del Torrente Genna e l’area Valcastagno per un valore complessivo iniziale di circa 62 milioni di euro».

Priorità: Bulagaio e S.Margherita «Nel maggio del 2015 – prosegue Barelli – la Regione dell’Umbria ha richiesto un aggiornamento della documentazione trasmessa, al fine di stabilire le priorità di attribuzione delle risorse. Tale richiesta è stata però riferita ai soli interventi di bonifica idrogeologica dei bacini del Bulagaio e di Santa Margherita in quanto i soli rispondenti ai criteri individuati dalla programmazione del Piano nazionale Italia Sicura».

80 milioni I progetti preliminari del fosso del Bulagaio (27.072.293,60 euro) e di quello di Santa Margherita (53.673.730 euro), redatti interamente dal personale del Comune, sono stati, quindi, approvati il 23 dicembre 2015 e poi inseriti dalla Regione Umbria nel Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo (ReNDiS-web) finalizzati al finanziamento dei progetti nell’ambito del Piano nazionale Italia Sicura. «Al fine di sollecitare l’accoglimento delle nostre istanze – conclude il vicesindaco – ho incontrato già due volte il direttore della Struttura di missione di Palazzo Chigi Mauro Grassi – l’ultima volta lo scorso 3 giugno in occasione della recente Expo sulle emergenze che si è svolta a Bastia Umbra – al quale ho rappresentato l’importanza che tali interventi ricoprono per la città».

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