venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 18:52
14 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:52

Nubifragio a Perugia, Romizi scrive a Renzi: «Stato emergenza». Regione: «Valutiamo stato calamità»

L'assessore Cecchini risponde a un'interrogazione di Leonelli: «Il Comune? Ha fatto quello che doveva». Barelli replica a Pd e Psi. Riaperte due strade

Nubifragio a Perugia, Romizi scrive a Renzi: «Stato emergenza». Regione: «Valutiamo stato calamità»
Frana tra Ponte D'Oddi e San Marco

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Romizi scrive a Renzi riguardo il nubifragio che ha interessato Perugia domenica scorsa. Il sindaco ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la «richiesta di attivazione dello stato di emergenza», cosa diversa – spiega Palazzo dei Priori in una nota – dallo stato di calamità che «attiene esclusivamente al settore agricolo». E l’assessore regionale Cecchini, rispondendo a un’interrogazione di Leonelli afferma: «Quando avremo un quadro chiaro dei danni si potrà valutare la richiesta al governo relativa allo stato di calamità naturale, previa istruttoria tecnica del Dipartimento nazionale della protezione civile».

TUTTO SUL NUBIFRAGIO

Cecchini: «Comune fatto il possibile» Secondo l’assessore Cecchini «la protezione civile si è subito attivata e il Comune ha fatto quello che doveva, ma va sottolineato che la quantità di pioggia caduta nel giro di pochi minuti è stata quasi il triplo rispetto alle previsioni, che davano un massimo di 35 millimetri nell’arco di 6 ore, mentre in alcune zone, come a Ponte Felcino, ne sono caduti 85 in un’ora e mezzo. Quanto alla possibilità che un evento simile si ripresenti, il cosiddetto tempo di ritorno, è stimato fra circa 200 anni».

FOTOGALLERY: FRANE A PONTE D’ODDI
FOTOGALLERY: VORAGINI E FANGO

Fare luce «E’ importante – ha dichiarato Leonelli – fare chiarezza per i cittadini e le imprese colpite e fare in modo che, anche alla luce di quanto emerso stamattina, il sistema della protezione civile e il complesso delle manutenzioni ordinarie e straordinarie siano sempre più potenziati, affinché si riesca in futuro a far fronte a eventi meteorologici dalle conseguenze pesanti. Bene che la discussione in attesa di verifica dei danni non si sia chiusa oggi. Di certo, ove venisse riscontrata la sussistenza dei requisiti ritengo che la Regione non potrà che essere in prima linea nell’avviare tutte le procedure utili ad attivare strumenti come lo stato di emergenza e stato di calamità per dare una risposta immediata alla persone e alle imprese che hanno subito danni significativi».

FOTOGALLERY: PIANELLO FANGO NELLE CASE E NEI LOCALI COMMERCIALI 
VIDEO: CASE ALLAGATE
NUBIFRAGIO VISTO DAL SATELLITE

Discussione non si chiude L’atto ispettivo, comunque, non si è chiuso con la discussione odierna. Il presidente della Commissione, Eros Brega, ha rinviato le ulteriori valutazioni alla prossima seduta, sempre alla presenza dell’assessore, potendo contare su elementi certi riguardo la stima dei danni.

FOTOGALLERY: BOMBA D’ACQUA
VIDEO: CITTA’ ALLAGATA
VIDEO: STRADE SOTT’ACQUA

Barelli a Pd e Psi Intanto al Comune di Perugia imperversa la polemica, dopo la nota congiunta di Pd e Psi che criticava l’operato della giunta Romizi sulla scarsa prevenzione. «Stupisce – afferma il vicesindaco Urbano Barelli – che chi ha mal governato la città per tanti anni, lasciandola senza manutenzione, oggi accusi la giunta Romizi per problematiche sicuramente attribuibili alla passata amministrazione. Nelle assemblee che il Cantiere cittadino sta organizzando in molte zone e paesi della città, sono ricorrenti le lamentele sul fatto che da vent’anni non veniva fatta manutenzione ordinaria di molte scuole, aree verdi, strade e strutture pubbliche. Abbiamo ereditato delle situazioni di forte criticità nel bacino di Santa Margherita e in quello del Bulagaio – prosegue il vicesindaco – dove siamo già intervenuti con il ripristino della viabilità della strada di accesso al parcheggio di Sant’Antonio. Per risanare definitivamente questi due bacini, nell’ambito del progetto ‘Italia sicura’, abbiamo presentato, da più di un anno, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Regione Umbria due progetti per un valore di oltre 60 milioni. Mi auguro che il Pd e i Socialisti evitino polemiche strumentali e vogliano fornire un contributo alla soluzione dell’emergenza magari seguendo l’esempio del loro segretario regionale che si è attivato in Regione per verificare se sussistano le condizioni per la richiesta di stato di emergenza o calamità naturale».

Forza Italia: «Sciacalli» «Riteniamo che la polemica politica che Pd e Psi stanno alimentando da domenica sia la forma più bassa di confronto cittadino – affermano Giacomo Cagnoli e Federico Mazzi, coordinatore e vice di Forza Italia Perugia -, puro e mero sciacallaggio sulle spalle dei perugini, in un momento in cui bisognerebbe solo tacere e rimboccarsi le maniche per superare il momento di difficoltà. Leggiamo invece che la colpa come sempre va al sindaco Romizi, per non aver rinnovato l’ennesimo contratto da migliaia e migliaia di euro per l’esternalizzazione del servizio di pulizia tombini e potature piante, per aver investito in Perugia 1416, per non essersi occupato delle periferie, accusa quest’ultima inconcludente, poiché gli stessi consiglieri di opposizione, spesso presenti nei sopralluoghi del sindaco in periferia, hanno potuto constatare di persona l’attenzione che Romizi riserva a tutte queste zone e ai singoli problemi dei cittadini».

SOSPESA E RINVIATA MANIFESTAZIONE PERUGIA 1416
CASCATE D’ACQUA IN MEZZO ALLE CASE. VIDEO
PIANELLO: FOTO E VIDEO DEI LETTORI

Strade riaperte Intanto sono state riaperte al traffico due strade. Si tratta della strada comunale Ponte Rio-San Marino e di via dell’Ingegneria, tratto compreso tra strada Santa Lucia e via Giuseppe Meazza.

©Riproduzione riservata

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