domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 04:00
10 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:21

Norcia, Pd all’attacco per le poltrone di San Francesco: «Sparite di nuovo»

I dem contestano le sedie in plastica: «Da due anni si spende per spostare quelle originali»

Norcia, Pd all’attacco per le poltrone di San Francesco: «Sparite di nuovo»

«Sparite di nuovo le tradizionali sedute in legno dell’auditorium San Francesco di Norcia». Questa le denuncia del Pd che nell’ambito dei concerti della 34a edizione dei Corsi internazionali di interpretazione musicali ha trovato nella sala sedia di plastica «non prodotti di design, bensì quelle tipiche delle sagre paesane, un’offesa alla bellezza alla ex chiesa, tesoro culturale e artistico di Norcia che come è noto custodisce la maestosa pala con Incoronazione della Vergine di Jacopo Siculo (1541)».

Poltrone scomparse I democratici di Norcia, scoperta la novità, ne ricostruiscono le motivazioni: «In occasione di Nero Norcia il sindaco Nicola Alemanno ha deciso di far togliere dai dipendenti del Comune le poltroncine dall’Auditorium, con ingenti spese, sicuramente evitabili. Esattamente la stessa situazione si era presentata l’anno precedente, sempre in occasione di Nero Norcia. Nel 2015 il sindaco Alemanno ha speso alcune migliaia di euro per affidare a una ditta esterna i lavori di smontaggio, custodia e successivo rimontaggio delle poltroncine nell’auditorium di San Francesco. Tali ingenti ed inutili spese potevano essere sicuramente evitate».

Pd all’attacco E poi: «C’è anche il rischio di deterioramento delle poltroncine stesse, che ci risulta siano state depositate nei garage sottostanti il parcheggio del Pub, luoghi umidi e a rischio infiltrazioni di pioggia. Altra riflessione: L’intervento per la realizzazione dell’Auditorium, arredi compresi, fu finanziato dal Ministero dei Beni Culturali in occasione del Giubileo del 2000 con fondi a destinazione vincolata. Se fosse vero, come trapela dai meglio informati, che le poltrone in legno con difficoltà potranno essere riposizionate al loro posto perché rovinate dall’umidità, ci domandiamo quanto grave sarebbe il danno erariale causato da questa scelta insensata dell’amministrazione Alemanno. Perché violentare così l’anima dell’auditorium? Che cosa ha da dire l’assessore alla cultura?».

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