mercoledì 16 ottobre - Aggiornato alle 17:42

‘Young jazz’, la 15esima edizione del festival punta ai ‘cambiamenti’ in campo musicale e non solo

Svelato il programma: dai concerti con molti under 35 alle novità fino ai temi ambientali e di sostenibilità con ‘Jazz community’, passando per i rapporti con Umbria Jazz

Young Jazz 2019

Young Jazz Festival anche per l’edizione 2019 cambia nuovamente e si presenta a Foligno, dal 2 al 6 ottobre 2019, con il tema ‘Changes’. I cambiamenti infatti – non solo in campo musicale – sono la sfida a cui si prepara un festival che negli anni ha sempre saputo cogliere le novità e le evoluzioni. Il festival – l’evento musicale ha il patrocinio di Umbria Jazz per l’undicesimo anno consecutivo – cambia quindi di nuovo forma intrecciando nel programma workshop musicali rivolti ai bambini, proiezioni, produzioni originali, performance di danza, ed affronterà problematiche ambientali e di sostenibilità nell’ambito del consolidato schema del “Jazz Community”, lasciando il consueto spazio ai lavori più interessanti che il mondo del jazz italiano ha prodotto negli ultimi anni (come sempre sono molti gli under 35 nel cartellone ufficiale).

Concerti Dopo l’anteprima che si è tenuta nella Sala Pegasus a Spoleto (il piano solo di Domenico Sanna sulle immagini di Béla Tarr è andato in scena il 26 settembre scorso), sono attesi molti altri artisti e come sempre nei luoghi più suggestivi della città di Foligno come Auditorium Santa Caterina, Spazio Zut, Spazio Astra, Microclima: C’mon Tigre, Giovanni Falzone Open Quartet, Vittorio Cuculo Jazz 4et feat. Gegè Munari, Satoyama, Jacopo Ferrazza Trio, Camilla Battaglia, duo O-Janà (Ludovica Manzo e Alessandra Bossa), Brax Quartet.

Jazz community Le collaborazioni di Young Jazz si ampliano e di conseguenza anche le tematiche affrontate che si concentreranno sull’ambiente e sulla sostenibilità, argomenti prioritari su cui incentrare una discussione in sinergia con Legambiente Foligno nell’ambito delle politiche inclusive del progetto “Jazz Community” (che include anche la collaborazione con Emergency Foligno e Festival per le città Accessibili). Infine, nel workshop “I linguaggi musicali che uniscono” con performance conclusiva, a cura di Pasquale Mirra e Danilo Mineo, i protagonisti sono i bambini che utilizzeranno degli strumenti fatti con materiali riciclati, mentre con la proiezione del documentario “Deforestazione Made in Italy” di Francesco De Augustinis il focus si sposterà su un tema di estrema attualità.

Changes Sabato 28 settembre si è svolta allo Zut di Foligno, una delle location del festival, la conferenza stampa di presentazione del festival. Dopo i ringraziamenti alle istituzioni Regione Umbria e Comune di Foligno, alla Fondazione Cassa di risparmio di Foligno e a tutti i partner che consentono la realizzazione dell’evento, il presidente di Young Jazz Pierluigi Metelli ha ricordato le caratteristiche che da sempre contraddistinguono questo festival jazz “di nuova generazione e per le nuove generazioni”. “Oltre alla musica jazz più nuova e sperimentale – ha detto Metelli – affrontiamo ancora tematiche sempre a noi care, come la sostenibilità, l’ambiente e la solidarietà. Il nostro è un festival senza categorie fisse, trasversale, che va oltre il jazz per sviluppare altre emozioni e forme d’arte”.

Rapporti con Umbria Jazz Metelli ha inoltre sottolineato, con orgoglio, il fatto che Young Jazz ha il patrocinio di Umbria Jazz per l’undicesimo anno consecutivo. Un dialogo sempre aperto con il festival, anzi intensificato questa estate per parlare anche di futuri rapporti, visto che “occuparsi di jazz in Umbria non può prescindere dalla sinergia con Umbria jazz”. “Noi non abbiamo mai fatto una piccola Umbria jazz – ha spiegato Metelli – abbiamo sempre fatto altro, perché Young jazz è sempre stato un laboratorio di sperimentazione. Dopo questo momento di riflessione che stiamo facendo insieme a loro, l’auspicio è quello di riprendere quel cammino insieme: le strade possono incrociarsi nel segno della ricerca musicale, della sostenibilità e del sociale, visto che le stiamo percorrendo sia noi che loro”.

Nuova direzione artistica Il presidente di Young Jazz, nel presentare poi il nuovo direttore artico del festival Nicola Adriani, ha ringraziato Giovanni Guidi, lo storico direttore artistico, per il lavoro fatto in 15 anni. Il pianista folignate, infatti, molto impegnato in giro per il mondo con l’attività concertistica all’interno della scena jazz internazionale, ha dovuto lasciare il suo incarico. Al suo posto è subentrato Adriani che, prima di illustrare il cartellone di quest’anno, ha subito parlato di una “direzione artistica che, nello spirito di Young Jazz, nasce da una idea di collettività”.

INFOPOINT / BOX OFFICE
Corso Cavour 145 (Porta Romana)
28 – 29 Settembre dalle 0re 10:30 – 12:30 / 16:30 – 19:30
e dal 3 al 5 Ottobre dalle 0re 10:30 – 12:30 / 16:30 – 19:30
Biglietti online: www.youngjazz.it/ticket-online/
Per info e programma: www.youngjazz.it.

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