Currently set to Index
Currently set to Follow
lunedì 24 gennaio - Aggiornato alle 20:34

Virtuosismo violinistico tardo romantico, la suggestione del Concerto di Natale targato Visioninmusica

Appuntamento domenica 11 dicembre nella chiesa di San Francesco a Terni

La Kharkiv Symphony Orchestra diretta da Yuriy Yanko, e un solista di assoluta eccellenza, il violinista Pavel Berman saranno i protagonisti del tradizionale Concerto di Natale che Visioninmusica organizza in occasione delle festività a Terni, con il sostegno di Fondazione Carit, promotrice dell’iniziativa da sedici anni, e Banco Desio.

Visioninmusica L’appuntamento è per sabato 11 dicembre alle ore 21:00 presso la Chiesa di San Francesco, L’iniziativa è dedicata ai capolavori del virtuosismo violinistico tardo romantico. Dopo un anno di assenza causa pandemia, il concerto si terrà dal vivo, nello scrupoloso rispetto di tutte le norme in vigore attualmente. Aprirà il programma Poème di Ernest Chausson (1855-1899): considerata uno dei capisaldi del repertorio violinistico è anche l’opera più celebrata ed eseguita del suo autore. Il carattere del brano musicale è malinconico e introspettivo: la sua natura è assimilabile alla rapsodia con il suo alternarsi di tensione crescente e calante. Quest’ultima caratteristica è tipica anche della Tzigane op. 76 di Maurice Ravel (1875-1937), composta originariamente per violino e pianoforte, tra il 1922 e il 1924, che costituisce il secondo pezzo in cartellone. Con tale brano, in un unico movimento e dall’esplicito sottotitolo rapsodie de concert, Ravel riproduce abilmente il virtuosismo incarnato dai compositori delle generazioni precedenti come Paganini e Liszt. Il pezzo intitolato Zigeunerweisen ー Zingaresca ー, op. 20 del compositore e violinista spagnolo Pablo de Sarasate (1844-1908), si inserisce in questo contesto come ennesimo esercizio di virtuosismo, costruito questa volta su temi musicali del folklore ungherese ー non propriamente gitani, dunque, ー con cui Sarasate era venuto a contatto durante un suo soggiorno a Budapest, per una tournée, nel 1877. La Suite ceca op. 39 di Antonin Dvorák (1841-1904) fu composta nel 1879 ed è una caleidoscopica rappresentazione della musica popolare boema: vi si riconoscono le melodie in ostinato che richiamano il suono delle cornamuse nel primo movimento, echi di canzoni popolari si fanno strada nel quarto; mentre negli altri movimenti vengono evocate danze popolari. La Sinfonia classica di Sergey Prokofiev (1891-1953) fu composta negli anni 1916-1917 con l’impiego di stilemi tipicamente classici ー da qui il suo titolo ー che vengono però modificati o ricombinanti dall’autore: proporzioni e strutture tradizionali sono alterate e vengono inserite asimmetrie ritmiche e arditezze armoniche.

Per partecipare Ingresso libero con prenotazione obbligatoria dei posti da effettuare entro il 9 dicembre 2021 telefonando al numero +39 0744 432714 dalle ore 10:00 alle ore 12:00, giorni festivi esclusi. Per esigenze legate alle misure anti Covid-19, è necessario che il pubblico si presenti all’ingresso della Chiesa entro e non oltre 30 minuti prima dell’inizio del concerto. Entrata riservata ai soli possessori del Super Green Pass.

I commenti sono chiusi.