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giovedì 21 ottobre - Aggiornato alle 17:12

Vestito da Freddie Mercury fa lo show al bar 2P: effetto ‘Aperi’80’, aspettando i My Mine

Staff al lavoro per ospitare a Terni la band di Hypnotic Tango, il titolare: «Festeggiamo 5 anni di questo appuntamento retró»

di M.R.

Un Freddie Mercury vestito da re, con mantello rosso, corona e scettro, nonché gli occhiali scuri. Così si è presentato al bar 2P di Terni, Matteo Gismondi, esperto receptionist dell’hotel Michelangelo che per il suo lavoro ha anche ottenuto un riconoscimento, le cosiddette chiavi d’oro, dalla Federazione italiana delle associazioni dei portieri d’albergo e front office (Fiapa). Ma la sua non è certo l’unica performance degna di nota, tra quelle che hanno luogo nel piccolo locale di vico dei Tintori, a pochi passi da piazza Ridolfi e quindi dalla sede del municipio ternano, quando è tempo di ‘Aperi’80’.

Aperi’80 Come suggerisce il nome, si tratta di un appuntamento retró. Vai, mangi, bevi e sei immerso in una realtà anni ’80: sfilano parrucche verdi, gialle, blu, gonne colorate sopra i fuseaux, felpe e giubbini di jeans oversize, scarpe da tennis, tacchi con scollo a ‘v’, fasce ai capelli. È una parentesi temporale, in un piccolo spazio in pieno centro a Terni, ma lontano da altri della movida cittadina: «Si vive proprio come fossero ancora gli anni ’80» racconta il titolare Simone Piacenti. Se non fosse, c’è da chiosare, per smartphone che fotografano, riprendono e diffondono tanti momenti vissuti. L’Aperi’80, nome al quale recentemente è stato aggiunto il suffisso ‘voglia di te’ per stigmatizzare l’attesa dell’appuntamento, cade di sabato, due al mese, con una settimana di pausa tra l’uno e l’altro. Il prossimo è fissato per venerdì 16 ottobre e lo staff del bar 2P, Simone, Barbara, Elisa e Giulia, sta spingendo per ospitare i My Mine, la band nata nel 1983 su iniziativa di tre musicisti proprio di Terni. Sono gli autori di Hypnotic Tango. «Avere al bar 2P il famoso gruppo disco sarebbe il modo migliore per festeggiare i cinque anni di Aperi’80» commenta ancora il titolare. Era infatti il 2016 quando la passione, se non nostalgia, di Simone per gli anni ’80, ma anche della clientela tutta ha fatto sì che lo staff ideasse l’iniziativa: menu fisso, allegria e soprattutto tanta musica disco del periodo. A questo ci pensa il dj ternano Cristiano Percsichetti, non uno qualunque. Simone lo chiarisce: «Senza di lui, l’Aperi’80 non sarebbe realtà».

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