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venerdì 28 gennaio - Aggiornato alle 06:56

‘Underneath’, album d’esordio del contrabbassista perugino Pietro Paris: melodia e improvvisazione

Scelte di vita e viaggi formativi hanno segnato il suo percorso artistico che ora arriva a una tappa fondamentale. Al suo fianco gli amici più cari, altri giovani eccellenti musicisti

Pietro Paris

di D.N.

Si chiama Underneath l’album d’esordio del contrabbassista Pietro Paris, in uscita martedì 7 dicembre per la Encore Music. Perugino, classe 1984, si appassiona sin da giovanissimo allo studio del basso elettrico e del contrabbasso, ma è solo dopo aver conseguito la Laurea di primo livello in Fisica che decide di dedicarsi completamente alla musica. Prima gli studi a Siena Jazz, poi i primi concerti in Italia e all’estero, e alcuni viaggi formativi come quello a Parigi e a New York (immortalata nella foto di copertina dell’album), che hanno inevitabilmente segnato il suo percorso formativo e artistico.

Quartet Di queste scelte, di questi viaggi, la musica di Pietro Paris ne è in qualche modo debitrice. Melodie ampie, puntualità di esecuzione, libertà di fraseggio e improvvisazione. Il contrabbasso asseconda gli spazi e la voce della tromba di Petrecca e del piano di Magrini, sorretti dall’agile batteria di Brilli. Ma in questo gioco delle parti, Paris è anche un regista attento che sa mettersi in ascolto, offrendo spunti e condividendo iniziative. Gli otto brani originali che costituiscono l’album sono costruiti su forti idee tematiche che spaziano dal “post bop” alle atmosfere più avanguardistiche, sfociando in liberi spazi improvvisativi. In questo album di esordio, Paris ha chiamato a sé gli amici più cari, i musicisti più fidati con cui ha condiviso negli anni la musica e la vita insieme. Oltre al citato quartetto, compaiono anche tre guest: Lorenzo Bisogno al sassofono, Leonardo Radicchi al clarinetto basso e Ruggero Fornari alla chitarra. Underneath è anche un tributo a questa comunità di amici e musicisti.

Album d’esordio Underneath è la direzione di una ricerca: quella verso il basso, al di sotto della superficie. Un desiderio, almeno attraverso la musica, di procedere più in verticale senza rimanere a contatto con le apparenze. Una prospettiva che nel nostro presente viene spesso ignorata, ma che nella musica può trovare un suo naturale punto di fuga. In questa rappresentazione, tutti i brani sono dedicati a persone, momenti o pensieri che hanno un intimo legame con queste profondità: i grandi nomi del Jazz ma anche Albert Camus, Euripide o il poeta Elliot sono solo alcuni dei numi chiamati in causa.

Tracklist
Bedford pt. 1 (5.39)
Euripide (5.35)
A Song For Failures (5.50)
Split Decision (5.11)
Manifesto (6.25)
A Call For (7.48)
Bedford pt. 2 (7.06)
Never Been Here (4.59)

Pietro Paris Quartet
Pietro Paris, contrabbasso
Paolo Petrecca, tromba
Manuel Magrini, piano
Lorenzo Brilli, batteria
feat:
Lorenzo Bisogno, sassofono tenore (Bedfort pt.1)
Leonardo Radicchi, clarinetto basso (Manifesto)
Ruggero Fornari, chitarra (A call for)

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