sabato 23 marzo - Aggiornato alle 14:34

«Un sogno dalle mille facce»: alla Galleria nazionale inaugura la mostra «Bolle di sapone»

Dal 16 marzo alla Gnu di Perugia opere dedicata a bolle e lamine di acqua saponata, tra arte e scienza. Esposizione curata da Michele Emmer e Marco Pierini

«Bolle di sapone» alla Galleria nazionale dell'Umbria
La mostra ©Fabrizio Troccoli

di Angela Giorgi

Un percorso espositivo sulla nascita dell’interesse artistico, scientifico e culturale delle bolle e lamine di sapone: dal 16 marzo al 9 giugno 2019 sarà possibile visitare, presso la Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia, la mostra «Bolle di sapone. Forme dell’utopia tra vanitas, arte e scienza». Il percorso espositivo, curato da Marco Pierini – direttore della Gnu – e da Michele Emmer, include capolavori di artisti quali Fra Galgario, Jan Bruegel il Giovane, Karel Dujardin, Man Ray, Max Beckmann, Giulio Paolini e altri, provenienti dalle più importanti istituzioni nazionali e internazionali, come la National Gallery di Londra e la National Gallery di Washington.

Un grande sogno L’ispirazione per la mostra giunge dal testo di Michele Emmer pubblicato nel 2010, ‘Bolle di sapone tra arte e matematica’, in cui vengono esplorate le interrelazioni tra la matematica, la pittura, la fisica e l’architettura. «È un progetto che Emmer e io avevamo in mente da tempo», racconta il direttore della Gnu, Marco Pierini. «È stato un grande sogno. Un sogno dalle molte facce», aggiunge Emmer. «È difficile trovare un “gioco” rimasto invariato per centinaia di anni, al pari delle bolle di sapone».

«BOLLE DI SAPONE», LA MOSTRA. FOTOGALLERY

L’esposizione Fin dal Cinquecento, le bolle di sapone hanno affascinato gli artisti e sono state scelte quale simbolo della fragilità e della caducità della vita e delle ambizioni umane, nell’ambito del genere artistico della natura morta e della vanitas. Circa 60 opere, concesse in prestito dalle più importanti istituzioni nazionali e internazionali (Museo Statale dell’Hermitage di San Pietroburgo, Galleria degli Uffizi di Firenze, Gallerie dell’Accademia di Venezia, National Gallery di Londra, National Gallery di Washington, per citarne alcune) per un’iniziativa interdisciplinare che, parallelamente al percorso storico artistico, racconta la nascita dell’interesse scientifico, fisico e matematico delle lamine saponate. Dal Cinquecento alla contemporaneità, dalla pittura all’architettura fino a una sezione dedicata a stampe e incisioni, fotografie, nonché locandine e manifesti pubblicitari. Importanti in questo senso sono le affiche provenienti dalla Collezione Salce di Treviso, che illustrano la grande fortuna di questo soggetto a scopi pubblicitari per la vendita di prodotti legati soprattutto alla cura della persona, a partire dal celebre esempio del manifesto del sapone Pears, rielaborato a partire dal dipinto ‘Soap bubbles’, del pittore e illustratore britannico John Everett Millais (1829-1896).

Bolle di sapone e scienza Parallelamente al percorso artistico, l’esposizione documenta il ruolo giocato dalle bolle di sapone nelle ricerche settecentesche sulla rifrazione della luce e sui colori, fino a quelle successive circa le teorie sulle superfici minime o sulle forme di aggregazione organica della materia. A partire dal libro di Isaac Newton, ‘Opticks, or a treatise of the reflections, refractions, inflections and colours of light’ (1706) proveniente dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro, nel quale il fisico inglese descrive in dettaglio i fenomeni che si osservano sulla superficie delle lamine saponate, per arrivare alle attuali sperimentazioni attraverso l’ausilio della computer grafica, la rassegna evidenzia l’importanza che le bolle hanno rivestito in tutta la scienza contemporanea, e come queste ultime scoperte, a loro volta, continuino a ispirare artisti e architetti contemporanei nelle loro creazioni.

Oltre la mostra Accompagnano l’esposizione un catalogo scientifico edito da Silvana editoriale e un libro per bambini edito da Aguaplano libri, con testi di Michele Emmer e illustrazioni di Francesca Greco. E ancora tanti eventi collaterali, come spettacoli e performance dal vivo di vario genere sul tema delle bolle, talk, visite guidate, proiezioni, laboratori didattici per adulti e bambini e conferenze. Tra gli appuntamenti in calendario, martedì 30 aprile il teatro Morlacchi ospiterà lo spettacolo ‘Experience’ di Pepe Bou, prima occasione di collaborazione tra la Galleria nazionale e il Teatro stabile dell’Umbria. Pepe Bou porta gli spettatori nell’universo delle bolle di sapone usando solo tre elementi: sapone, acqua e musica dal vivo. Lo spettacolo è il prodotto di quasi quattro decenni di sperimentazione e ricerca, mettendo in gioco le conoscenze teoriche e pratiche della fisica.

Info e biglietti Orari: da martedì a domenica, 8.30-19.30; lunedì 12.00-19.30 (ultimo ingresso ore 18.30). Biglietti: intero 8,00 euro; ridotto, 4,00 euro, gratuito per le categorie indicate sul sito www.gallerianazionaledellumbria.it/visita e per i possessori della Card Perugia città museo. Per informazioni: 07558668415; [email protected].

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