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venerdì 24 settembre - Aggiornato alle 18:30

Un mood targato ‘fuckpietro’ tra campionamenti jazz e hip hop: il nuovo lavoro del giovane perugino

Si chiama ‘Tape two’ il secondo EP di Pietro Fettucciari, produttore e polistrumentista classe 2004, uscito in tutte le piattaforme digitali

La copertina del nuovo Ep di Fuckpietro

di Dan. Nar.

Giovane ma già con le idee chiare. Con il suo secondo EP fuckpietro, nome d’arte di Pietro Fettucciari, produttore e polistrumentista classe 2004 di Perugia, dimostra di saper manipolare i suoni con maestria. È uscito su tutte le piattaforme digitali ‘Tape two’.

Tra jazz e hip hop Il lavoro è composto da 8 tracce strumentali, prodotte interamente da fuckpietro: la prima metà della tracklist si sviluppa intorno a un mood lo-fi hip hop con una forte influenza jazzhop, grazie a campionamenti di classici della musica jazz del calibro di Duke Ellington, John Coltrane e Jim Hall e in più l’ausilio di strumentisti registrati in presa diretta, in particolare il sax soprano di Leonardo Marini nella traccia ‘Piazza Argentina’. La seconda metà dell’EP invece esplora sonorità più elettroniche e contemporanee per la musica rap, con riferimenti chiari come la UK Drill di ‘No name club’, lo stampo del rap contemporaneo di oltreoceano di ‘Native son’. Discorso a parte fanno la traccia di apertura e quella di chiusura, che su un tappeto sonoro prettamente elettronico e grazie all’ausilio di spezzoni di interviste, di estratti radiofonici e di suoni diegetici delineano i temi e i confini della narrazione esplorati nel disco.

ASCOLTA I BRANI

Evoluzione Questo secondo lavoro di fuckpietro esce a quasi un anno di distanza dal primo della stessa serie (Tape One, 2020 sant’elena dischi) e rappresenta un’evoluzione su tutti gli aspetti per il giovane produttore perugino: raddoppia il numero di tracce e aumenta il calibro musicale del lavoro, coinvolgendo musicisti esterni e doppiatori, affinando la ricerca di campioni e samples e migliorando la fedeltà sonora, ricercata anche grazie all’ingegnere di master del tape, Giovanni “Jzaz” Rossellini, da Undergrind Records.

Passione per la musica Pietro Fettucciari si è avvicinato alla musica da giovanissimo grazie alla passione del padre prima e del fratello maggiore poi per la musica Jazz. Da subito sviluppa una grande passione per la musica HipHop, che lo ha portato ad approfondire da autodidatta la composizione di musica in ambito digitale, la teoria musicale, lo studio del pianoforte e della batteria.

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