lunedì 19 agosto - Aggiornato alle 07:59

Umbria jazz, per agitare le acque del festival arrivano Kamasi Washington e Snarky Puppy

Tra le novità annunciate, a completamento del cartellone dell’Arena Santa Giuliana, a Perugia il 19 luglio sono attesi nella stessa serata due ensemble di vera avanguardia musicale

Kamasi Washington ad Umbria jazz nel 2016

di Danilo Nardoni

Umbria jazz ha finalmente completato ufficialmente il suo cartellone all’Arena Santa Giuliana. Con gli ultimi annunci  per il palco principale del festival a farla da padrona è Lauryn Hill (Umbria24 lo aveva già anticipato con alcune indiscrezioni). La serie di grandi ospite per la prossima edizione estiva quindi, dopo Thom Yorke e Nick Mason, si arricchisce. Ma a colpire e a far saltare sulla sedia è la serata del 19 luglio con un doppio gradito ritorno ad Umbria jazz di due delle realtà più interessanti in circolazione che mettono certamente d’accordo gli amanti del jazz più d’avanguardia. Quella sera, infatti, sarà la volta di due incredibili ensemble: il primo, guidato da Kamasi Washington, e a seguire gli Snarky Puppy di Michael League.

Kamasi Washington Per Kamasi Washington si sono spesi richiami a suggestioni non comuni, e qualcuno ha perfino evocato John Coltrane per descrivere il suo approccio spirituale alla musica afroamericana. Californiano, 38enne figlio di un insegnante di musica, Washington ha letteralmente agitato le acque del jazz con un disco di esordio, ‘The Epic’, pubblicato nel 2015, davvero epico. Non tanto perché triplo (ben 172 minuti di musica) ma perché frutto di una complessità rara, di certo difficilmente compatibile con un esordio. ‘The Epic’ è stato seguito l’anno scorso da un lavoro altrettanto ambizioso, il doppio ‘Heaven and Heart’. In mezzo, nel 2017, ‘Harmony of Difference’, un allestimento multimediale per la Biennale del prestigioso Whitney Museum di New York. Ovviamente, sono in primo piano anche le ripetute collaborazioni con Kendrick Lamar per i suoi ultimi dischi e con John Legend, a completare i tratti di una identità di non facile definizione. Washington non è solo un compositore di talento ed un sofisticato creatore di architetture sonore, ma è anche un solista trascinante e di grande cultura musicale, come il pubblico di Umbria Jazz ha potuto ascoltare dalla sua prima performance al festival, tre anni fa.

Snarky Puppy Il pubblico di Umbria jazz ha potuto già apprezzare in passato anche gli incredibili Snarky Puppy. Arrivati in sordina, quando ancora poco si conoscevano, ora sono assolutamente da main stage. E per il loro tour in Italia a luglio, la band americana presenterà il suo nuovo album ‘Immigrance’, in uscita venerdì 15 marzo per l’etichetta GroundUP Music, anche a Perugia per Umbria Jazz. A distanza di tre anni dal precedente album, tornano con un nuovo progetto da presentare in tour mondiale, esibendosi in cinque Festival italiani. Nata come una tipica college band (il nucleo originario è composto da studenti della University of North Texas) Snarky Puppy è diventata in poco tempo (la nascita ufficiale risale al 2004) una delle sigle più popolari del mondo del jazz e della fusion, termini che però nel loro caso risultano riduttivi. In realtà la musica di Snarky Puppy sfugge a ogni tentativo di classificazione proprio per la capacità di concentrare con estrema disinvoltura i suoni della contemporaneità. Snarky Puppy, seguendo una linea tradizionale, si muovono tra jazz, funk e R&b, musica scritta e improvvisazione totale. Con ogni nuovo progetto il gruppo americano è ogni volta sold-out e la loro fama ha superato i continenti, facendo di loro uno dei gruppi più richiesti nella scena internazionale musicale. Inoltre, la band, con circa 25 membri in rotazione, ha guadagnato il suo primo Grammy Award nel 2014 per la Best R&B Performance e ha vinto Grammy nel 2017 nella sezione Best Contemporary Instrumental album con ‘Culcha Vulcha’, sezione già vinta nel 2016 con Sylva.

Snarky Puppy

Immigrance L’ultimo prodotto discografico di Snarky Puppy, in studio, punta diritto al cuore del problema. «L’idea qui è che tutto è fluido – spiega Michael League, bassista, compositore e bandleader – che tutto è sempre in movimento, e che siamo tutti in un continuo stato di immigrazione», aggiungendo che «il titolo dell’album ovviamente non è senza sottintesi politici». La diversità e l’appartenenza a luoghi e culture differenti, sono i concetti a cui si ispira Immigrance, che diventano veri e propri punti di forza per diffondere una verità fondamentale: tutti possono apportare il loro contributo grazie alle proprie esperienze e al proprio bagaglio culturale. Una vera e propria celebrazione della multiculturalità, in un album che spinge l’umanità a cambiare il proprio punto di vista, vedendo le diversità come un beneficio di cui gioire. Così come l’ultimo lavoro del 2016, ‘Culcha Vulcha’, anche Immigrance è un progetto in studio, composto dalla maggior parte dagli stessi musicisti. Il singolo, “Xavi”, è già disponibile, ed è ispirato a una meravigliosa esperienza che gli Snarky Puppy hanno vissuto lo scorso anno al Gnawa Music Festival di Essaouira, in Marocco, durante una settimana di prove ed esibizioni con il maestro Hamid El Kasri e il suo gruppo di musicisti.

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