martedì 19 novembre - Aggiornato alle 21:06

‘Umbria in voce’: è dedicata a Demetrio Stratos la quinta edizione del festival

A Gubbio concerti, conferenze e seminari sulla voce, con artisti italiani e internazionali. Tra i concerti, Anna Maria Hefele

Anna Maria Hefele

di A.G.

Una dedica speciale al genio di Demetrio Stratos, a quarant’anni dalla morte, segna la quinta edizione di Umbria in Voce, festival incentrato sullo strumento musicale per eccellenza, la voce. Dal 7 al 10 novembre a Gubbio, presso la Biblioteca Sperelliana, concerti, seminari, conferenze e laboratori con artisti internazionali e italiani aperti a tutti, all’insegna dell’inclusione, della socialità e della sperimentazione artistica.

Il programma Inaugurazione giovedì 7 novembre presso l’Astenotrofio Mosca con il laboratorio di narrazione ‘Favolando’ tenuto da Carmela De Marte e, a seguire, presso la Biblioteca Sperelliana, il laboratorio di artiterapie integrate per bambini ‘Vedi come canto’, con Giulia Nardi, Francesca Nicchi, Claudia Fofi; a conclusione della prima giornata, un convegno dedicato a ‘Voce, pace, relazione’, con la pedagogista Nicoletta Sensi, in collaborazione con ‘Una città come comunità’. Venerdì 8 novembre la giornata si apre alle 11.45 all’IIS Cassata Gattapone di Gubbio con il laboratorio ‘Body meets voice’, body music e musica circolare a cura di Stefano Baroni. Alle 17.30, presso la Biblioteca Sperelliana, la conferenza ‘Riflessioni intorno alla ricerca vocale con un omaggio a Demetrio Stratos a quarant’anni dalla scomparsa’: interverranno Giancarlo Palombini (etnomusicologo dell’Università di Perugia), il pedagogista Raniero Regni, il direttore artistico del festival Claudia Fofi, il giornalista Enrico Tribbioli, Moreno Barboni (docente di Teoria e metodo dei mass media all’Accademia di belle arti Pietro Vannucci di Perugia) e il regista e documentarista Giuseppe Sterparelli. Seguirà alle 21 il concerto con presentazione del libro ‘Roberto Nicolosi. Un grande maestro del jazz’, frutto di una ricerca del musicista Paolo Ceccarelli, con la partecipazione della cantante Sara Jane Ceccarelli, del trombonista Andrea Angeloni e del giornalista e critico musicale Alfredo Gasponi. A chiusura, l’evento curato dal Collettivo Bauxite ‘Di voce in voce – Un palco dove poter mettere la voce’: un invito a esprimersi attraverso poesia, canto, scrittura, declamazione, arte oratoria, sperimentazione vocale, coro. La giornata di sabato 9 novembre sarà densa di appuntamenti per un ampio pubblico: si parte dalla mattina alle 9.30 con il laboratorio di improvvisazione vocale, tenuto da Anna Maria Civico, ‘Cantare la voce’. Alle 11.45 il laboratorio ‘Propriocezione vocale e respiratoria in chiave logopedica olistica’ con Roberta Mazzocchi. Alle 13.30 uno degli eventi più attesi del festival, il seminario ‘Overtune singing e canto difonico’, del vietnamita Tran Quang Hai, il più grande esperto e maestro al mondo del canto difonico, tecnica vocale di origine sciamanica diffusa in Mongolia, in Siberia e in Sudafrica, introdotta dal maestro nella musica contemporanea con molti riconoscimenti internazionali. Raffinato interprete delle tradizioni musicali dell’Estremo Oriente, è stato maestro – tra gli altri –  di Demetrio Stratos, e dal 1968 fa parte del gruppo di ricerca del CNRS, dipartimento di musicologia presso il Musée de l’Homme di Parigi. Alle 16 Umbria in Voce Kids: ‘Ping pong di letture selvagge’ per bambini e adolescenti a cura dell’associazione Settimana del Libro, a ingresso gratuito, così come il laboratorio di mindfulness e voce ‘Centrarsi, sentirsi’, con Federico Giubilei. Altro evento clou del festival è il concerto ‘Longing’, per arpa e voce, del fenomeno musicale Anna Maria Hefele (ore 21.00, Biblioteca Sperelliana). La cantante, polistrumentista e compositrice tedesca, protagonista del video virale ‘Polyphonic overtone singing’, si muove tra diverse tecniche – dalla musica classica al canto armonico – accompagnandosi con strumenti inusuali come l’arpa e la fascinosa e ipnotica nyckelharpa svedese. Un live in “solo” che pochi cantanti al mondo possono affrontare con disinvoltura, un viaggio dal folklore scandinavo e italiano del XVI secolo a Brian Eno, passando per composizioni originali. Anche la giornata conclusiva si presenta ricca di appuntamenti: alle 10, presso la Biblioteca Sperelliana, laboratorio ‘Liturgia’, con Domenico Castaldo del ‘Laboratorio permanente di ricerca sull’arte dell’attore’ di Torino. Alle 14 ‘Il battito e il respiro’, laboratorio di canti siciliani a cura di Francesco Salvadore. Alle 16.30 ‘Comunicati’, un incontro di voci, a ingresso libero, tra italiani e stranieri dei centri di accoglienza di Gubbio e Perugia, condotto da Claudia Fofi. Proprio in questa occasione verrà presentato in prima assoluta il videoclip ‘La valigia dello straniero’ che vede protagonisti, oltre Claudia Fofi e i suoi musicisti, il gruppo di richiedenti asilo e i luoghi della città di Gubbio che hanno ospitato negli anni la manifestazione. Il festival si concluderà alle 18.30 con Franco Arminio, inventore della “Paesologia” – amatissimo nel web e non solo –  in un reading accompagnato dai figli Livio e Manfredi Arminio. Info e prenotazioni concerti e seminari: tel 334.9843087 – 339.4076156  email [email protected].

I commenti sono chiusi.