venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:48

Umbertide: ritorno speciale dei Giardini di Mirò. Il concerto con Robin Proper-Sheppard dei Sophia

Domenica 1 dicembre live esclusivo per il mini-tour italiano. L’evento inserito nei festeggiamenti per i 10 anni del Cinema Metropolis

Robin Proper-Sheppard. Foto di Philip Lethen

di Angela Giorgi

C’è anche l’Umbria nel mini-tour che vede i Giardini di Mirò condividere il palco con Robin Proper-Sheppard, leader dei Sophia ed ex God Machine. Domenica 1 dicembre (ore 21.30, ingress 15 euro) il Cinema Metropolis ospita questo speciale connubio live, in occasione degli eventi che celebrano I 10 anni di attività della struttura umbertidese.

Dal primo Italian Party a oggi Nello speciale mini-tour con i Giardini di Mirò, ‘A beautiful noise between light and shade’, Robin Proper-Sheppard presta la voce al brano ‘Different times’. Un’unione che si concretizza anche sul palco del Metropolis: il leader dei Sophia si esibirà prima in acustico e poi si unirà alla band di Reggio Emilia per alcuni brani. Quello del 1 dicembre sarà il terzo live dei Giardini di Mirò a Umbertide, dopo la prima esibizione del 2002 e la partecipazione, l’anno successivo, al primo Italian Party al fianco di Fine Before You Came, Altro, Settlefish, Valina, Lo Fi Sucks, Downpetersons, Uber, The Death of Anna Karina, Baustelle, Alessandro Baronciani.

Giardini di Mirò Con oltre vent’anni di carriera e più di mille concerti in Italia e all’estero, i Giardini di Mirò sono un nome di punta della scena indipendente italiana sin dai primi anni duemila. Il loro suono è un mix di psichedelia, post rock, elettronica, shoegaze, noise. I Giardini di Mirò vengono da Cavriago, un comune a pochi minuti da Reggio Emilia, il cui sindaco onorario è, dal 1917, Lenin. Il nucleo storico, rimasto invariato, è formato da Corrado Nuccini, Jukka Reverberi, Mirko Venturelli, Emanuele Reverberi e Luca di Mira; da qualche anno è subentrato alla batteria Lorenzo Cattalani, che ha sostituito Francesco Donadello. Nel corso degli anni hanno partecipato al gruppo anche Alessandro Raina, Andrea Mancin, Andrea Sologni, Laura Loriga. Il progetto nasce nel 1994 da un’amicizia tra Corrado Nuccini e Giuseppe Camuncoli (oggi noto fumettista) nata tra i banchi della facoltà di Lettere a Bologna. Solo qualche anno dopo, con l’ingresso degli altri componenti, la band prende forma così come è nota oggi, e già dal primo ‘Iceberg EP’ la storia dei Giardini di Mirò è stata un susseguirsi di album, concerti, tour. La discografia è sterminata: oltre ai cinque album ufficiali ‘Rise And Fall of Academic Drifting’ (2001), ‘Punk… Not Diet!’ (2003), ‘Dividing Opinions’ (2007), ‘Good Luck’ (2012) e ‘Different Times’ (2018); due sonorizzazioni  – ‘Il fuoco’ (2010) e ‘Rapsodia Satanica’ (2014) -, la colonna sonora di ‘Sangue, la morte non esiste’ (2005), con Elio Germano, e una miriade di Ep, remix e raccolte di inediti, con etichette di tutto il mondo che hanno portato i Giardini di Mirò a collaborare con i più svariati artisti, da Apparat ai Piano Magic, dai Sophia a Sara Low, e poi Hood, Isan, Paul Anderson e molti altri.

Sophia Il progetto Sophia nasce nel 1995 a opera di Robin Proper-Sheppard, nato a San Diego in California ma trasferitosi in Inghilterra, già membro fondatore del gruppo indie-rock americano The God Machine. Dopo lo scioglimento dei The God Machine nel 1995, Proper-Sheppard fonda la casa discografica The Flower Shop Recordings per la quale escono dischi di gruppi come Elevate, Ligament e Swervedriver. Nel 1996 esce il primo disco dei Sophia, con l’aiuto di vari musicisti della Flower Shop Recordings: ‘Fixed Water’ delinea il sound della band, acustico e introspettivo. Nel 1998 esce ‘The infinite circle’ secondo capitolo della discografia dei Sophia. Nel 2005 il disco viene riproposto per intero dal vivo al noto festival All Tomorrow’s Parties. Nel 2001 esce il primo disco dal vivo intitolato ‘De Nachten’. Registrato durante l’apparizione della band in due festival in Belgio e Olanda, l’album contiene anche 4 nuove canzoni e la cover del brano di John Lennon ‘Jealous Guy’. Il quarto album (terzo in studio) è del 2004 e si intitola ‘People are like seasons’. L’album esce per la City Slang/EMI ed è il primo album dei Sophia per una major discografica. Grazie alla grande programmazione radiofonica del primo singolo ‘Oh my love’ la band raggiunge un pubblico sempre più vasto e appare in numerose classifiche ufficiali europee. Il disco è seguito da un tour di successo in giro per l’Europa durante il 2004. Dopo due anni di gestazione, nel 2006 esce ‘Technology Won’t Save Us’, quarto album in studio e sesto capitolo della ricca discografia dei Sophia. È dell’estate del 2009 l’album ‘There Are No Goodbyes’ che, nell’edizione limitata, contiene anche un disco bonus di un concerto solista di Robin accompagnato da un quartetto d’archi, registrato il giorno di San Valentino a Vienna. Nella primavera del 2016, dopo quasi sette anni dall’album precedente, pubblicano ‘As We Make Our Way’ (Unknown Harbours).

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