martedì 17 settembre - Aggiornato alle 19:48

Tre concerti a teatro per Spoleto jazz season: arrivano anche Bosso e Girotto

Mini rassegna a ottobre organizzata da Visioninmusica, Urbani: «Di diritto tra i grandi eventi»

Fabrizio Bosso

Tre venerdì all’insegna del jazz nei teatri di Spoleto. Sbarca in città l’associazione Visioninmusica che dal 4 al 18 ottobre al Caio Melisso e al Nuovo-Menotti farà accomodare Fabrizio Bosso & Javier Girotto, Nick The Nightfly e i Dock In Absolute. Curato dalla direttrice artistica Silvia Alunni, la neonata mini rassegna musicale è stata ribattezzata Spoleto jazz season ed è inserita nel cartellone Spoleto d’estate e non solo. I tre appuntamenti costano complessivamente circa 40 mila euro che il Comune sostiene mettendo a disposizione i teatri e alcuni servizi per un valore economico di 2.500 euro, come emerso in conferenza stampa.

Il primo appuntamento è per il 4 ottobre alle 21 con Nick The Nightfly, protagonista dell’intenso viaggio musicale Be yourself che racconta la storia artistica e personale dell’artista. D’origine scozzese ma in Italia dal 1982, il musicista accompagnerà il pubblico attraverso stili e atmosfere diverse: dal jazz al soul, dal pop alla lounge. Il 18 ottobre al Caio Melisso arrivano i Dock In Absolute, trio belga-lussemburghese composto da Jean-Philippe Koch al piano, David Kintziger al basso e Michel Mootz alle percussioni. Giovani musicisti che per l’amore condiviso del jazz, nel 2012 hanno combinato i rispettivi stili, come il jazz progressive, la classica e il rock, suonando composizioni scritte dal pianista e creando un’identità del tutto personale: a Spoleto jazz season presenteranno Unlikely, il loro secondo album prodotto da CamJazz. Si chiude venerdì 15 novembre con gli straordinari Fabrizio Bosso & Javier Girotto che al Nuovo-Menotti si esibiranno in formazione Latin mood, ossia in sestetto per offrire al pubblico di Spoleto sintesi sonora completa capace di mescolare abilmente linguaggi sonori differenti. Assente alla conferenza stampa l’assessore alla cultura Ada Urbani che ha comunque dichiarato: «Da tempo avevo in mente di organizzare un programma di jazz che sapesse concentrare artisti conclamati e nuovi portenti». Per Urbani la manifestazione al debutto il 4 ottobre «si inserisce di diritto nel novero delle grandi iniziative della stagione e che mi auguro possa diventare un appuntamento fisso tra le proposte culturali della città».

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