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martedì 9 agosto - Aggiornato alle 00:25

Trasimeno Blues diventa anche un corto: una 27esima edizione con tre sold out e il meglio della scena black contemporanea 

Il bilancio del direttore artistico e del sindaco di Castiglione del Lago, con lo sguardo rivolto al futuro per far crescere ancora il festival. ‘La ballata del Trasimeno’ girato durante l’evento

Gianluca Di Maggio, direttore artistico di Trasimeno Blues

“Sono molto contento di questa edizione di Trasimeno Blues che si è appena conclusa. Tre concerti sold out, artisti di qualità e grande atmosfera per tutte le cinque giornate di festival e comprese le anteprime. Ora ci proiettiamo al prossimo anno con la volontà di proseguire nella direzione intrapresa nelle ultime edizioni, convinti della bontà di una formula in grado di far crescere ulteriormente Trasimeno Blues”. Sono le parole del direttore artistico Gianluca Di Maggio che arrivano a bilancio di una straordinaria e suggestiva 27esima edizione di Trasimeno Blues.

I protagonisti Quest’anno, infatti, si è consolidata la nuova formula del festival, che ha visto Castiglione del Lago assoluta protagonista, con il suo vivace centro storico e la meravigliosa Rocca Medievale che hanno ospitato alcuni tra i più importanti artisti della scena Black contemporanea. Un pubblico molto numeroso ha seguito i vari appuntamenti del festival dal 19 al 24 luglio scorsi, con il ‘sold out’ registrato in tre occasioni alla Rocca medievale, con i concerti della Treves Blues Band ed Eugenio Finardi, di Seun Kuti e di Eric Gales. Si conferma il fascino della tradizione dei concerti della mezzanotte alla Darsena Bar Caffè, storico live club, nonché uno dei più belli in Italia, con il coinvolgimento del pubblico più giovane. Infine, il festival mantiene la sua attitudine a scoprire e proporre nuovi talenti, quest’anno rappresentati dai bravissimi Lebron Johnson e Malick & The Smooth.

Sguardo al futuro A suggellare l’edizione 2022 di Trasimeno Blues – conclusa domenica 24 luglio con il concerto di Eric Gales il quale ad inizio concerto ha parlato dello spazio della Rocca Medievale di Castiglione del Lago come “il più bello e incredibile del suo tour europeo” – arrivano anche le parole del sindaco di Castiglione del Lago, Matteo Burico: “Sono 27 anni di storia di un evento straordinario e irrinunciabile per Castiglione del Lago e tutta la Città del Trasimeno che ho vissuto con grande trasporto sin dalla prima edizione e oggi, da sindaco e presidente dell’Unione dei Comuni, ho anche la responsabilità di far crescere per consegnarlo al futuro. Grazie soprattutto a Gianluca Di Maggio – conclude Burico – che non ha mai mollato e con grande passione, competenza e cuore ci ha regalato questo grande viaggio attraverso le autostrade del blues. Aspetto con ansia la prossima edizione… quella più bella di sempre!”.

Sinergie E’ stata poi un’edizione che, oltre al consueto supporto organizzativo del Comune di Castiglione del Lago, ha visto diversi altri soggetti coinvolti, che hanno dato un grande contributo al successo complessivo del festival. Dal “Live Visual” alla Rocca realizzato per ogni concerto dal Movimento Creative Label, al racconto letterario del festival ad opera del Blog “Trasimeno Blues Experience”, passando per le produzioni video realizzate da VisualCam Production, impegnata anche nella realizzazione di un cortometraggio nel contesto del festival, “posso dire che le collaborazioni attivate quest’anno – afferma Di Maggio – hanno prodotto una significativa crescita della manifestazione in termini di proposta artistica e culturale complessiva”.

Cortometraggio Trasimeno Blues pertanto diventerà, oltre che un documentario dal titolo “Il blues del Trasimeno” per raccontare i gironi del festival, anche un cortometraggio “La Ballata del Trasimeno” con protagonista l’attore Massimiliano Varrese e sempre con la musica del festival a fare da sottofondo. “L’idea del corto – spiegano per VisualCam Mauro Magrini e Arianna Fiandrini – nasce dall’amore per il territorio umbro, per la natura, per la cultura Blues che al lago Trasimeno è molto sentita grazie al Festival Trasimeno Blues e dalla volontà di divulgare tutto ciò. Protagonista è un personaggio di fantasia (interpretato dall’attore Massimiliano Varrese) che vive il Trasimeno, le sue tradizioni, interagisce con la popolazione reale e gli eventi culturali, dopo che da agente di polizia diventa per necessità e per cambiare identità un pescatore. Raccontando la storia del protagonista scopriremo il territorio che lo circonda”.

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