martedì 17 settembre - Aggiornato alle 21:48

‘Todi festival’, il finale è con Simone Cristicchi: il cantautore tra parole e musica

Dopo quella del concerto di Pacifico altra esclusiva musicale regionale per la manifestazione che chiude così la 33esima edizione

Simone Cristicchi

Todi Festival si avvia alla conclusione della sua 33esima edizione e lo fa proponendo la musica di un grandissimo nome della scena italiana: quello di Simone Cristicchi. Il cantautore calcherà il palcoscenico del Teatro Comunale domenica 1 settembre alle 21. A sei anni dal suo ultimo lavoro discografico torna sulle scene con la prima raccolta dei suoi più grandi successi uscita lo scorso 8 febbraio. L’album, oltre a racchiudere le canzoni più celebri del cantautore romano, contiene anche due inediti tra cui “Abbi cura di me”, il brano con cui Simone Cristicchi ha partecipato al 69° Festival di Sanremo. Simone Cristicchi, voce e chitarra, sarà accompagnato da Riccardo Corso, chitarre e bouzouki, Andrea Rosatelli, basso e contrabbasso, Giuseppe Tortora, violoncello, Riccardo Ciaramellari, pianoforte, tastiera e fisarmonica, Valter Sacripanti, batteria.

Cristicchi, narratore e cantante “Sono molto contento – aveva affermato Simone Cristicchi presentando questa esclusiva regionale – perché riesco a portare il mio concerto, dopo sei anni, anche qui in questa regione in esclusiva a Todi Festival. Abbi cura di me Tour vuole essere una sorta di racconto e di resoconto di quattordici anni di musica e teatro. Sono felice che il mio spettacolo si svolgerà al Teatro Comunale di Todi, perché in effetti la mia vita è divisa in due: da una parte l’attore, il narratore; dall’altra il cantante. Ovviamente con il palcoscenico di Sanremo quest’anno c’è stato un ritorno al primo amore. Abbi cura di me è una canzone che mi ha dato tantissimo, ha vinto due premi molto importanti: il primo dedicato a Sergio Endrigo per la migliore interpretazione; l’altro è il premio Bigazzi, per la migliore composizione. Ma il premio più grande è stato quello di essere adottata da molte scuole italiane, elementari, superiori e medie per far riflettere i ragazzi sul testo, che racchiude una ricerca cominciata qualche anno fa sul mondo dell’invisibile. Mi piace parlare delle priorità, tornare a parlare della bellezza ad esempio, della felicità, del superamento del dolore, della forza del perdono. Nei versi della canzone, ricorre il tema millenario dell’accettazione, della fiducia, dell’abbandonarsi all’altro da sé, che sia esso un compagno, un padre, una madre, un figlio o Dio – racconta Cristicchi – Nelle mie intenzioni, questo brano vuole essere una preghiera d’Amore universale, una dichiarazione di fragilità, una disarmante richiesta d’aiuto”.

Cordio in apertura Ad aprire il concerto sarà l’artista catanese Cordio. Pierfrancesco Cordio, in arte Cordio, ha partecipato a Meraviglioso Modugno 2019 ed è stato premiato dalla Federazione Autori – nata per sostenere, difendere e valorizzare i nuovi Autori Italiani – per “l’intensità, la sensibilità e la fluidità di scrittura con cui disegna nella Canzone uno stato d’animo”.

Comedy lab Con Matthias Martelli chiude anche la sezione Comedy Lab. Per la prima volta in Umbria un laboratorio sulla comicità che viaggia di sera in sera e di bar in bar. Domenica 1 settembre alle ore 19 appuntamento al Caffè della Consolazione con ‘Il giullare contemporaneo’. I giullari medioevali erano attori, buffoni e saltimbanchi che attraverso un uso grottesco della voce, della mimica, del corpo e della gestualità, denunciavano i soprusi del Potere e le contraddizioni del Sacro. Questa tradizione, impregnata di comicità e satira, ha attraversato i secoli ed è arrivata fino ad oggi, ricevendo la consacrazione definitiva con l’assegnazione del Premio Nobel al più grande giullare contemporaneo: Dario Fo. La partecipazione ai Comedy Lab è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Matinée per bambini Torna per la seconda ed ultima volta in questa 33° edizione la matinée per bambini della domenica mattina. Al Teatro Istituto agrario Ciuffelli (ore 11 ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria) Flavio Albanese racconta ad un giovane pubblico la storia del Tempo, dal Mito alla Meccanica Quantistica nello spettacolo ‘L’universo è un materasso e le stelle un lenzuolo’. Un grande racconto del Tempo suddiviso dall’autore Francesco Niccolini in quattro capitoli.

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