lunedì 18 febbraio - Aggiornato alle 03:44

Terremoto, nel film di Sbarretti girato tra Norcia e Terni la metafora della lumaca

‘Il lento inverno’: 440 giorni di lavoro e ora rebus distribuzione, incasso in beneficenza

di M. R.

Si intitola ‘Il lento inverno’ l’ultimo film di Andrea Sbarretti, autoprodotto a costo zero dal regista ternano che come sempre donerà l’incasso in beneficenza. Stavolta il ricavato andrà alle popolazioni umbre colpite dal terremoto perché è proprio dal fenomeno sismico che prende le mosse il nuovo prodotto cinematografico.

Andrea Sbarretti È all’ombra del terremoto che si sviluppano due storie, quella di Benedetto (nome certo non casuale) e quella di Pier. «L’idea – spiega Sbarretti – nasce dal documentario ‘La mia Norcia’, durante i lavori del quale conobbi una coppia di allevatori di lumache; un mondo davvero affascinante quello e pensare a quegli animali che si ritirano nel proprio guscio in inverno per poi rinascere a primavera e questo è quello che dovremmo fare ciclicamente anche noi, rinascere».

Incasso in beneficenza Il film è stato girato a Norcia, Castelluccio, Scheggino e pure nell’allevamento di lumache di Marmore, a Terni. Sono stati necessari 440 giorni di lavoro; questo il tempo che Sbarretti ha dedicato al suo film; dura 96 minuti e il regista non sa ancora dove e quando sarà proposto. Per ora dunque la distribuzione resta un rebus ma è sicuro che il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

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