giovedì 9 luglio - Aggiornato alle 02:51

Terni, si spengono le luci su Umbria Jazz: «Presenze incoraggianti». Promossi i club

Bilancio dopo cinque giorni e 60 concerti perlopiù gratuiti: «Migliorare numeri del pubblico pagante»

«Successo dal punto di vista musicale e risultato incoraggiante di presenze, ma soprattutto grandi potenzialità». Questo il bilancio della seconda edizione spring di Umbria Jazz che, per cinque giorni, ha trasformato Terni nella capitale italiana della Black music, proponendo un cartellone con oltre sessanta concerti, da Thornetta Davis regina indiscussa del blues fino a Roosevelt Collier, ossia il “Jimi Hendrix” della pedal steel guitar.

Si spengono le luci su Umbria Jazz Promossi a pieno voti anche i club, che fin da giovedì scorso e fino a lunedì, hanno ospitato una raffica di concerti, facendo registrare sul bilancio finale «il dato molto positivo di pubblico e di ambiente, che – si legge in una nota della Fondazione – segnala le potenzialità di UJ Spring e dà un segnale significativo a Terni». Se le presenze «possono essere migliorate soprattutto in termini di spettatori paganti», considerando che il cartellone «è composto quasi esclusivamente da concerti gratuiti per rendere più accessibile possibile il festival», dall’altro c’è grande orgoglio per «il chiaro successo ottenuto dal punto di vista musicale». Oltre ai big, nel programma della cinque giorni dedicata alla Black music, sono stati musicalmente molto apprezzati anche i New Orleans Mystics e Angela Mosley, oltre ovviamente al Virginia State Gospel Choir, che ha creato un’atmosfera unica a  San Francesco, e Anat Cohen, clarinettista dalla grandissima cultura musicale a Terni con un ensemble particolarissimo di dieci elementi: «Umbria Jazz Spring ha dimostrato di avere grandi potenzialità e ha fornito in questa edizione gli elementi su cui lavorare. Un lavoro di aggiustamento, insomma, che deve essere condotto in sintonia con tutte le componenti cittadine in modo che Terni si appropri sempre più di UJ Spring e ne faccia una grande opportunità culturale e di attrazione turistica».

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