Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 14:37

Terni, presepe vivente al parco Le Grazie: otto mesi di lavoro dai laboratori al docufilm

Esperienza multidisciplinare promossa da padre Angelo e la confraternita di San Giuseppe: cinque scenografie per riprodurre la città di Davide

presepe-vivente-bettona
Un presepe vivente. Foto archivio

Cinque quadri con scenografie che saranno il risultato di laboratori di illuminotecnica, trucco, parrucco, danza, recitazione e molto altro. La suggestione della città di Davide. Tutto questo prenderà vita nella rievocazione della Natività al parco Le Grazie di Terni.

Presepe vivente Sulla scorta del patto di collaborazione ‘per la cura, rigenerazione e realizzazione di attività religiose, culturali, formative e ricreative nelle aree del Parco Storico delle Grazie’, stipulato col Comune di Terni, la Confraternita di San Giuseppe e San Francesco di Paola ha promosso l’iniziativa ‘Presepe Vivente’ basata sulla stimolazione di processi fortemente partecipativi, su azioni di comunità che hanno come fondamentale presupposto l’interrelazione culturale, generazionale e la prossimità sociale attraverso la realizzazione di laboratori didattici per i ragazzi e le famiglie. Sono attualmente in corso di svolgimento una serie di attività socio-culturali che culmineranno nella realizzazione del Presepe per le prossime festività Natalizie ed in particolare ci si riferisce alle attività laboratoriali presso gli istituti scolastici (Ipsia, Itt Allevi, scuola elementare e di Infanzia Falcone e Borsellino, Liceo ginnasio Tacito e Liceo artistico Metelli).

Terni Gli eventi dell’iniziativa, per la quale il Comune ha concesso gratuitamente gli spazi che verranno occupati, non hanno scopo di lucro ed hanno promosso azioni di animazione sociale, didattica, culturale e artistica sul tema della valorizzazione dei Beni Comuni, della disabilità e della intergenerazionalità, temi molto sentiti nella vita di tutti. Nell’allestimento delle scene, non mancheranno botteghe d’epoca, soldati romani,punti ristoro, animali e artisti di strada. In tutto si tratta di un lavoro di otto mesi che verrà reso noto attraverso la realizzazione di un docufilm a cura di professionisti, che sarà poi proiettato nel corso di una iniziativa pubblica.

I commenti sono chiusi.