venerdì 24 novembre - Aggiornato alle 12:26

Teatro, al via la stagione di Marsciano con Giobbe Covatta

Dal 16 novembre gli spettacoli. Al teatro Concordia anche Liv Ferracchiati, Syria, Angela Finocchiaro, «Romeo e Giulietta»

Teatro Concordia Marsciano, nuova stagione
Giobbe Covatta

di A.G.

Saranno Giobbe Covatta e la sua interpretazione della ‘Divina commedia’ a inaugurare la stagione di prosa del teatro Concordia di Marsciano giovedì 16 novembre. Il reading tratto da ‘L’inferno’ dantesco apre il cartellone dedicato al teatro contemporaneo, con Liv Ferracchiati, al teatro-canzone, con Syria, fino all’inatteso e clamoroso successo dell’adattamento italiano di ‘Calendar girls’ con Angela Finocchiaro.

‘La divina commediola’ Una versione della ‘Divina commedia’ totalmente dedicata ai diritti dei minori, quella presentata in scena da Giobbe Covatta: a finire all’inferno non sono qui i peccatori, ma le loro vittime. Virgilio, infatti, accompagna il protagonista tra i gironi popolati di bambini, a cui sono stati strappati per sempre i diritti. Lo spettacolo è tratto da una presunta versione “apocrifa”, reperita da Covatta in una discarica e contenente solo ‘L’inferno’, scritta da tale Ciro Alighieri in una lingua più vicina alla poesia napoletana che al volgare toscano. Come spesso accade negli spettacoli del comico napoletano, contenuti e toni spassosi e divertenti fanno da contrappunto a temi seri e drammatici: deboli e ignari dei propri diritti, i bambini spesso non hanno possibilità di difendersi.

Gli altri spettacoli Come si vive nella provincia italiana? In ‘Todi is a small town in the centre of Italy’ (10 dicembre) di Liv Ferracchiati i quattro trentenni protagonisti sono affiancati da un quinto personaggio, un documentarista che annota le caratteristiche degli abitanti di Todi attraverso le domande realmente poste a oltre 110 tuderti. Uno spettacolo teatrale e, insieme, un’inchiesta sui tabù e la morale. Con ‘Bellissime’ (11 gennaio) Syria tornare a calcare il palcoscenico nove anni dopo l’esperienza con Paolo Rossi in ‘Chiamatemi Kowalski – Il ritorno’. La popolare cantante interpreta uno spettacolo teatro-canzone, che ripercorre la musica italiana attraverso le melodie rese immortali dalle nostre più grandi interpreti femminili dagli anni ’60 fino ai giorni nostri. Il protagonista de ‘Il seduttore’ (30 gennaio) è sposato, ma intrattiene due relazioni extraconiugali: tre donne e tre modi di vivere una relazione sentimentale totalmente differenti. In un intreccio di tradimenti, cinismo, equivoci e situazioni tragicomiche, lo spettacolo scivola verso un sorprendente epilogo. 208 repliche in 80 città, tutte sold out per il primo adattamento italiano di ‘Calendar girls’ (dal 21al 23 febbraio), la commedia di culto basata su un fatto realmente accaduto alla fine degli anni ‘90 in Inghilterra. Un gruppo di donne di mezza età di un’associazione femminile legata alla chiesa realizza un calendario di nudi artistici per una raccolta di beneficenza, raccogliendo oltre un milione di sterline e una straordinaria notorietà. Partendo dalla storia vera, la commedia scritta da Tim Firth è diventata un celebre film ed è stata rappresentata nei teatri di tutta Europa, sempre con straordinario successo. Angela Finocchiaro, nei panni della provocatoria protagonista, e un cast di attrici estrose e ardite danno corpo e voce a queste donne che allegramente e serenamente si spogliano per una buona causa. Liberamente ispirato dai racconti della scrittrice contadina Rina Gatti, ‘Madonna’ (2 marzo) riporta le storie di una realtà ormai quasi scomparsa, attraverso un linguaggio schietto, semplice e genuino come la comunità agreste che descrive. Dai ricordi ingenui di una ragazzina nata nelle campagne dell’Umbria all’esperienza di madre e moglie, in un momento storico in cui la società contadina si incontra e si scontra con una prima coscienza politica, con la religione, l’ignoranza e una sempre più pressante necessità di sopravvivere. ‘Romeo e Giulietta. L’amore fa schifo ma la morte di più’ (22 marzo) propone una rinnovata lettura del capolavoro shakespeariano. Sul palco si racconta com’è diventato Romeo oggi e come risponde al suo amore Giulietta, ma soprattutto si canta in musica di tanti altri personaggi. Uno spettacolo cantato, ballato e saltato, spericolato e lieve, che traghetta la tragedia di Shakespeare nella vita di tutti i giorni.

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