sabato 25 maggio - Aggiornato alle 15:37

‘Smanie di primavera’, torna Liv Ferracchiati con l’anteprima del nuovo lavoro: satira sul sistema teatrale odierno

‘Commedia con schianto. Struttura di un fallimento tragico’ è il titolo dello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria

Liv Ferracchiati

di D.N.

Una satira sul sistema teatrale odierno, sugli artisti e sulle debolezze dell’essere umano, ma anche un racconto sul misterioso processo della scrittura. Da lunedì 22 a giovedì 25 aprile, alle 21, al Teatro Morlacchi, l’anteprima del nuovo lavoro di Liv Ferracchiati, ‘Commedia con schianto. Struttura di un fallimento tragico’, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria. Prosegue così ‘Smanie di Primavera’, rassegna multidisciplinare che il Teatro Stabile dell’Umbria dedica alla ricerca, alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi della scena, e che andrà avanti fino al 31 maggio.

In scena Questo lavoro racconta la scrittura come strumento per intensificare la vita e la vita come strumento per intensificare la scrittura. La metateatralità dello spettacolo, seppur trattata con ironia, serve a ricordare come il tentativo di intensificazione, parte integrante del teatro, sia poi presente nella quotidianità di tutti come sforzo inconsapevole di eludere la noia. In scena Caroline Baglioni, Michele Balducci, Elisa Gabrielli, Silvio Impegnoso, Ludovico Röhl e Alice Torriani.

Spettacolo Un autore (under 35) incontra un’attrice a un meeting di drammaturgia contemporanea e le chiede: “Non è che sarai tu a salvarmi?”. Ma da cosa? Forse dal nuovo spettacolo che dovrebbe ideare e del quale non sa ancora nulla? Forse dai continui dubbi sul proprio talento? O forse dal fatto che c’era un’altra prima? Un’altra di cui non sappiamo niente, ma che gli ha praticamente rovinato la vita. Non c’è via di scampo, non rimane che mangiare pere. La pera è morbida, granulosa, l’ultimo baluardo del conforto, ma anche un falso frutto, che confonde vero e falso. Il giovane autore, in preda alla disperazione, si consuma come essere umano, tutto è meno importante della sua scrittura. Solo che, a forza di mettersi in situazioni ad elevata densità, succede che, per sbaglio, inizia a vivere e così l’ispirazione viene meno. Il potenziale che intravedeva nel non agito si estingue, non c’è più materia viva in cui affondare, così il nuovo testo non si conclude e si ferma a pagina diciassette. La paura di bruciarsi, la pressione dei produttori, l’alcol, i testi di drammaturgia contemporanea sulle pere, l’amore che ha l’effetto di un’atomica, sono solo esiti, il centro è: intensificare.

Info Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

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