lunedì 6 aprile - Aggiornato alle 19:15

Pinocchio e Peter Pan protagonisti al Lyrick: spettacoli tra note di Bennato e debutto nazionale

Ad Assisi in arrivo il musical tratto dalla «favola» di un ‘Burattino senza fili’ e lo show ‘Che disastro di Peter Pan’ dalla commedia originale di J.M.Barrie

Pinocchio reloaded (foto Gabriele Giannini)

di D.N.

Prima un musical rivoluzionario, sulle note di Edoardo Bennato, carico di ribellione evasione adolescenziale con la forza dirompente del primo amore. Al Teatro Lyrick di Assisi va in scena così l’8 febbraio ‘Pinocchio Reloaded – favola di un burattino senza fili’. Qualche giorno dopo, il 15 invece, debutto nazionale per ‘Che disastro di Peter Pan’ dalla commedia originale di J.M.Barrie. Sul palco le vicissitudini della sgangherata compagnia amatoriale dello sperduto Sant’Eufrasio Piedimonte in un vortice di “loop” esasperanti. Prenotazioni: Botteghino Teatro Lyrick 075 8044359 (dal lunedì al sabato dalle ore 16.00 alle 19.30). Sito ufficiale: www.teatrolyrick.com.

Pinocchio Arriva sul palco del Lyrick quini l’8 febbraio (ore 21.15) ‘Pinocchio Reloaded – favola di un burattino senza fili’, seconda opera basata su un concept-album, la rivisitazione surreale e pinteriana del racconto di Collodi, che attraverso la narrazione dei protagonisti, vuole dimostrarci l’esistenza di scelte diverse al fine di vivere una realtà slegata dai fili che la società, per prima, ci impone. La regia intuitiva e avveniristica porta il nome di Maurizio Colombi, già autore di grandi successi come “We will rock you”, “Rapunzel – Il Musical” e “La regina di ghiaccio” e ideatore con “Peter Pan” della prima opera musicale tratta da un concept-album. La produzione originale italiana è firmata Show Bees. Un grande inno alla libertà, alla ribellione dalle convenzioni, una favola d’amore e di musica, quella senza tempo di Edoardo Bennato, che si arricchisce di nuove sfumature contemporanee, dal Rock alla House fino al Rap. Colonna sonora di questo coinvolgente musical è lo storico concept-album della canzone italiana, ‘Burattino senza fili’. Nuovi arrangiamenti, un sound completamente fuori dalla tradizione del musical, che va oltre l’album e lo reinventa secondo i canoni della contemporaneità: il viaggio di Pinocchio verso l’autonomia è un grande rave party con tanto di DJ in scena, che dà vita a coreografie postmoderne, capaci di esprimere la sofferenza, la rabbia, l’amore di ciascun personaggio in veri e propri quadri di grande forza e suggestione. Colonna portante del musical è l’amore: quello tra Pinocchio burattino e Lucignolo, ragazza indomita e trasgressiva. Sarà l’amore a tagliare tutti i fili, che farà volare i personaggi di questo spettacolo tra acrobazie aeree, salti nel vuoto e folli voli che sono una metafora dei sentimenti di ognuno di noi.

Peter Pan Si terrà a seguire il prossimo 15 febbraio (ore 21.15) sempre al Lyrick di Assisi il debutto nazionale di “Che Disastro di Peter Pan” dalla commedia originale di J.M.Barrie, di Henry Lewis, Jonathan Sayer, Henry Shields, traduzione Enrico Luttmann, per la regia di Adam Meggido, con Stefania Autuori, Luca Basile, Camillo Ciorciaro, Viviana Colais, Valerio Di Benedetto, Riccardo Giacomini, Massimo Genco, Carolina Gonnelli, Alessandro Marverti, Yaser Mohamed, Ilaria Orlando, Igor Petrotto e Marco Zordan. Dal 2016 il pubblico di tutta Italia apprezza ed applaude “Che Disastro Di Commedia”, versione italiana del pluripremiato successo planetario “The Play That Goes Wrong”, che ha raccolto, di anno in anno, un sempre crescente numero di consensi. Dagli stessi autori arriva “Che Disastro Di Peter Pan” che si propone di alzare il tiro. «È una commedia – così le note di regia – con un grande cuore, senza mai un momento di noia. Lo spettacolo è una farsa e la farsa un vero spettacolo. Non importa quali bisticci nel backstage si siano verificati, non importa il caos che hanno scatenato e subito sul palcoscenico; dopo lo spettacolo i nostri attori sono al bar, euforici, congratulandosi l’un l’altro e pianificando la prossima produzione. Non perdono di vista l’amore. È importante ricordare che gli attori di questa piéce non sono “cattivi attori” ma semplicemente vittime delle circostanze; tutto deriva dal loro costante tentativo di continuare, nonostante tutto, e dal loro ottimismo che la fortuna possa girare a loro favore».

I commenti sono chiusi.