lunedì 19 agosto - Aggiornato alle 12:45

Pina Bausch, Perugia rende omaggio all’artista: la Nelken-line riprodotta in centro storico

Dal 5 al 20 maggio documentari, dialoghi e performance a cura di Home e Tsu, nell’ambito della rassegna ‘Smanie di primavera’. In oltre 150 per la celebre “camminata”

Omaggio a Pina Bausch a Perugia
Pina Bausch, «The Nelken-line»

di A.G.

Cinque appuntamenti dal 5 al 20 maggio, tutti a ingresso libero, rendono omaggio a Pina Bausch all’interno del progetto ‘Pina today’, ideato e realizzato a Perugia da Home – Centro creazione coreografica e dal Teatro stabile dell’Umbria, nell’ambito di Smanie di primavera, rassegna multidisciplinare dedicata alla ricerca, alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi della scena. A dieci anni dalla scomparsa della danzatrice e coreografa, dialoghi, docu-film e performance intendono avvicinare il pubblico a una delle figure più rivoluzionare della danza contemporanea e all’arte coreutica in generale.

5 maggio L’evento ‘Join! The Nelken–line’ coinvolgerà oltre 150 persone tra studenti di danza, professionisti, dilettanti e appassionati nel ricreare la celebre “camminata” di Pina Bausch per le strade della città, per un’esperienza immersiva nella coreografia più emblematica dell’artista. Anche Perugia aderisce al progetto della Pina Bausch Foundation che invita a danzare ‘The Nelken-line’, tratta dallo spettacolo ‘Nelken’ del 1982, in cui semplici ma precisi gesti raccontano l’avvicendarsi delle quattro stagioni, mentre i danzatori procedono in fila indiana. La ‘Nelken-line’ sarà riprodotta nel centro storico di Perugia con partenza dai Giardini Carducci alle ore 16. È prevista la realizzazione di un video che sarà inviato alla Fondazione Pina Bausch e pubblicato insieme agli altri già realizzati in tutto il mondo.

 11 maggio Il teatro Morlacchi, alle ore 17.30, ospita ‘In cerca del gesto: la vita nel teatro danza di Pina Bausch’, incontro con Andres Neumann, professionista dell’industria creativa e culturale e produttore con un’esperienza di quasi mezzo secolo nel campo degli scambi culturali internazionali. Neumann è stato co-produttore di tre opere di Pina Bausch e tuttora continua la sua storica collaborazione con il Tanztheater Wuppertal. L’appuntamento, ideato e condotto da Carla Di Donato, è volto a riscoprire la contemporaneità dell’opera di Pina Bausch attraverso la visione e l’analisi di un percorso ragionato di documenti inediti o rari provenienti dall’Archivio Andrés Neumann, introdotti, commentati e dialogicamente investigati dal duo Neumann – Di Donato. Carla Di Donato, studiosa, giornalista e dottore di ricerca in Arti dello spettacolo, è curatrice per Home e il Teatro stabile dell’Umbria del progetto formativo ‘Il corpo che danza’, giunto quest’anno alla terza edizione e che vedrà il suo terzo appuntamento nell’incontro con Neumann.

13 maggio Al cinema Postmodernissimo (ore 21) sarà proiettato il documentario ‘Pina Bausch a Roma’ di Graziano Graziani. Il film ripercorre l’esperienza di Pina Bausch nella città, a cui dedicò due spettacoli indimenticabili, ‘Viktor’ (1986) e ‘O Dido’ (1999). Attraverso un intreccio di preziose testimonianze – da Matteo Garrone a Mario Martone, da Vladimir Luxuria a Ninni Romeo, da Leonetta Bentivoglio a Andrés Neumann, da Maurizio Millenotti a Claudia Di Giacomo fino alla famiglia rom Firlovic – riemerge così la Roma insospettabile di Pina Bausch, una città autentica e anticonvenzionale. A seguire, l’incontro con Graziano Graziani in dialogo con Carla Di Donato.

19 maggio Alle 21 al teatro Morlacchi si terrà l’incontro con la danzatrice, coreografa e attrice Raffaella Giordano, condotto da Carla Di Donato. L’appuntamento, il quarto della rassegna ‘Il corpo che danza’, si terrà al termine dell’ultima creazione della Giordano ‘Celeste. Appunti per natura’. Il 20 maggio l’artista curerà una masterclass gratuita per danzatori e studenti avanzati, presso la sede Home/Dance gallery a Perugia (ore 11-14).

 20 maggio Al Postmodernissimo saranno proiettati due film. ‘Les Reves dansant – Sui passi di Pina Bausch’ (ore 18.30) di Anne Linsel e Rainer Hoffmann. Nel 2009 Pina Bausch, qualche mese prima di morire, decide di riprendere il suo famoso spettacolo ‘Kontakthof’ non più con la sua compagnia, ma con un gruppo di adolescenti tra i 14 e 18 anni che non hanno mai danzato. Dopo alcuni mesi l’esperienza ha cambiato il loro sguardo sulla danza, ma anche sulla loro quotidianità, rinforzando i legami affettivi e di fiducia. Alle 21 seguirà ‘Pina’, documentario diretto da Wim Wenders. Quello che doveva essere il primo film d’autore con Pina Bausch, è diventato, dopo la sua improvvisa scomparsa (30 giugno 2009), un film su e per Pina. «Ogni volta che vedo una sua coreografia, anche per la centesima volta – dice Wim Wenders – imparo che custodiamo un tesoro nel nostro corpo: la capacità di esprimerci senza parole. E quante storie possono essere raccontate senza una sola frase».

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