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giovedì 6 ottobre - Aggiornato alle 19:16

Piazza e Rocca, battaglia all’ultimo anello: torna a San Gemini la Giostra dell’Arme

Una tradizione che da quasi mezzo secolo incanta il borgo ternano, appuntamento dal 23 settembre: gli eventi, la storia

Foto di Fabio Oddi

di Ma. Gi. Pen. 

Erano gli anni ’70 quando a San Gemini un gruppo di cittadini si è riunito e ha deciso di mettere in scena dei giochi popolari. Da qui ha inizio la tradizione, per amore, passione e voglia di divertirsi insieme con l’intenzione di far rivivere i fasti e le usanze dell’antico Comune. Questo è tanto altro è la Giostra dell’Arme che anche quest’anno tornerà ad animare il borgo ternano con tanti eventi, rievocazioni storiche, spettacoli e il torneo equestre al Campo de li Giochi.

Giostra dell’Arme Via alla manifestazione, organizzata dall’ente Giostra dell’Arme e patrocinata dal Comune di San Gemini, il 23 settembre con eventi dal pomeriggio fino allo spettacolo serale dell’associazione sbandieratori di San Gemini e dalla scuola di bandiera ‘Agostino Tabarrini’. Il primo sabato di festa ci sarà l’apertura delle mostre e quadri viventi e la cerimonia di apertura della 49esima Giostra dell’Arme in piazza San Francesco. Tanti eventi si susseguiranno fino ad arrivare al momento clou della manifestazione: domenica 9 ottobre, ultimo giorno della manifestazione, è in programma la gara tra cavalli del rione Piazza e Rocca per conquistare il Palio. Il 25 settembre, giorno delle elezioni politiche, la manifestazione si interromperà per riprendere il giorno seguente. Il programma completo è consultabile nel sito ufficiale della Giostra dell’Arme.

Gusto del borgo La tradizione a San Gemini passa anche per le taverne dei rioni. Le taverne principali sono quattro in totale, due per il rione Rocca e due per il rione Piazza. Ogni giorno di festa infatti dalle 19.30 l’apertura dei punti ristoro permetterà ai visitatori di gustare prodotti locali all’interno delle mura cittadine. Cavallo di battaglia? ‘Picchiarelli’, pasta fatta a mano acqua e farina e ‘pizza sotto lu foco’.

Gara a cavallo: un pizzico di storia La prima edizione del torneo cavalleresco, negli anni ’70, fu fatta su un parcheggio nel paese. All’inizio partecipavano i cittadini che avevano dei cavalli a casa e si sfidavano tra di loro a ‘prendere un anello’ infilandolo con un’asta. La gara a cavallo ha avuto subito grande riscontro nel borgo e non solo e sull’onda di questi ‘successi’ si decide di creare una pista apposita, quella che oggi è il Campo de li Giochi. L’arena è costituita da un anello lungo 164 metri con due curve di 11 metri di raggio e si sviluppa per quattro metri di larghezza. Negli anni la sfida cavalleresca venne arricchita con il ‘lancio del giavellotto’: i cavalieri, dopo aver infilato l’anello, scagliano il giavellotto su uno scudo gentilizio. La sfida si basa su tre tornate durante le quali si sfidano sei cavalieri delle due fazioni rivali, tre del rione Rocca e tre del rione Piazza. Il rione che si aggiudica la sfida vince il ‘Palio’ : un drappo in velluto rosso con al centro uno scudo d’argento inciso con l’antico stemma del Comune di San Gemini e con l’anno di aggiudicazione della gara.

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