giovedì 13 dicembre - Aggiornato alle 14:07

Perugia: l’attrice di Virzì Elena Arvigo in scena per il teatro di Sacco

Domenica 9 dicembre, in programma alla sala Cutu per la stagione Indizi, lo spettacolo «Una ragazza lasciata a metà», di Eimear Mcbride

Elena Arvigò a Perugia per il teatro di Sacco
Elena Arvigò, foto di Manuela Giusto

di A.G.

Grande attrice italiana, interprete di molte serie tv come ‘La piovra 10’, ‘Perlasca’, ‘Commesse’ e ‘Sotto il cielo di Roma’ e di film per il cinema, come ‘Tutta la vita davanti’ di Virzì, Elena Arvigo sarà ospite della stagione Indizi 2018-2019. Domenica 9 dicembre (ore 21.00), presso la Sala Cutu di Perugia, è in programma ‘Una ragazza lasciata a metà’, dall’omonimo e intenso romanzo d’esordio dell’irlandese Eimear Mcbride.

Una ragazza “quasi” perduta Libro rivelazione vincitore di numerosissimi premi, definito all’unanimità della critica un “disturbante capolavoro“, ‘Una ragazza lasciata a metà’ racconta il percorso di crescita “lasciato a metà” di una ragazza nella cronaca del rapporto con il fratello: c’è una ragazza, la narratrice, e c’è suo fratello, il suo “tu”. Non ha un nome la ragazza di Eimear McBride, ma ha una voce potente e brutale. E attraverso la voce fluiscono e pulsano i pensieri di chi le sta intorno come se fossero i propri. I due fratelli sono i due poli di una galassia familiare sospesa tra salvezza e perdizione. Non tanto dunque semplicemente un flusso di coscienza, quanto una potente, inconscia e ininterrotta insurrezione contro un’esistenza feroce. Non soltanto la ragazza-narratrice di questo romanzo è “lasciata a metà”, ma lo è anche il suo linguaggio: la punteggiatura rompe ogni regola e convenzione letteraria e ci costringe a un tuffo dentro la pericolosa sintassi dell’emozione che non risparmia nessuno. Il racconto è un intimo viaggio nei pensieri, nei sentimenti e nella sensibilità caotica di una ragazza vulnerabile e “quasi” perduta. Sempre presente e innegabile è infatti, dall’inizio alla fine, anche nei momenti più bui e dolorosi del testo, lo slancio vitale che rende questa confessione un’estrema e potente possibilità di salvezza.

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